Ernst Jünger. La civiltà come maschera

Marco Iacona

Marco Iacona, dottore di ricerca in “Pensiero politico e istituzioni
nelle società mediterranee”, scrive tra l’altro per il bimestrale
“Nuova storia contemporanea”, il quotidiano “Secolo d’Italia”, il
trimestrale “La Destra delle libertà” e il semestrale “Letteratura-tradizione”.
Per il “Secolo d’Italia” nel 2006 ha pubblicato una storia
del Msi in dodici puntate. Ha curato saggi per le Edizioni di Ar e per
Controcorrente edizioni. Per Solfanelli ha pubblicato: 1968. Le
origini della contestazione globale
(2008).

Potrebbero interessarti anche...

6 Risposte

  1. Ernst Jünger An ha detto:

    Ma! Sempre gli stessi noiosi discorsi sullo Jünger degli anni prima della seconda guerra mondiale. Sapete che ha vissuto fino a 102 anni, fino quasi al 2000 !?

    Quando potete finalmente passare a tutti gli meravigiliosi lavori che cominciano con Lo Scogliere di Marmo e continuano fino alla sua morte? Eumeswil, Heliopolis, etc.

    Il mio tempo almeno e´ limitato e l´autore mi offre molto di piu´ che viene discusso qui.

    Simon Friedrich

  2. Alberto Lombardo ha detto:

    Non credo che i libri di Juenger siano alternativi, e non mi pare che si trovi nella sua opera una cesura così netta e improvvisa tra l'anteguerra e il dopoguerra (salvo che le Scogliere sono anteriori). Anzi mi pare che le Figure e i Tipi che Juenger ha delineato nel corso della sua vita presentino una continuità (lo ha ben chiarito Alain de Benoist in Types et figures dans l’oeuvre d’Ernst Jünger. Le Soldat du front, le Travailleur, le Rebelle et l’Anarque). A me interessa l'autore nella sua totalità. D'altra parte sul sito vi sono numerosi articoli e recensioni anche di opere più tarde. Comunque congratulazioni per il Suo sito, che seguo sempre con interesse.

  3. Marco Iacona ha detto:

    Noioso? mah può darsi… il pezzo è tratto dalla mia tesi di laurea, discussa all'interno della facoltà di marxologia (pardon: della facoltà di scienze politiche) di Catania. Per un ambiente nel quale staudiare un pensatore liberale significava essere uno studioso del liberalismo… studiare un pensatore socialista significava essere uno studioso del socialismo… e studiare un pensatore "fascista" significava essere fazioso e schiavo dei luoghi comuni, fu una rivoluzione. E tanto – se permettete – bastò.

    un caro saluto ad Alberto (Marco Iacona).

  4. Ernst Jünger An ha detto:

    Si, Alberto, hai ragione.

    Il suo lavoro e' un continuita', fin dal inizio. Ma mi sembra che la maggior parte della gente non e' come tu e io, che sappiamo che lo studio di Jünger non comincia con Stahlgewittern e finisce con l'Operaio. Anzi, erano solo la sua preparazione per il Waldgaenger e l'Anarca.

    Infatti, si puo' ben studiare queste due figure senza mai aver letto altri libri suoi. Dopo, quando uno vuole penetrare piu' in profondo – e quando ha anche il tempo – puo' ritornare ai lavori "giovanili" di Jünger.

    Ma visto che nessuno ha tempo illimitato mi sembra proprio sbagliato, anche dannoso per il proprio sviluppo personale, quest´ossessione con i lavoro immaturi di Jünger.

    Nel modo mio cerco di andare contro questa corrente e ignoranza populare.

    (Mi scusi anche per il mio italiano un po´ridicolo! Se ha visto il mio sito, sapra' che mia madre lingua e' inglese)

    Saluti!

    Simon Friedrich

    PS Ci sono delle persone nel paese tuo che hanno una visione giusta di Jünger (in my opinion): Associazione Eumeswil. Li conoscete? http://eumeswil.cc

  5. Oltre alle Figure e ai Tipi diverse altre riflessioni di Jünger si prestano a un esame interessante se considerate nell'arco della lunga vita dell'autore. Per esempio le riflessioni sulla morte e sul dolore: ne La forbice, per esempio, riecheggia Il cuore avventuroso, che nella prima versione è antecedente di diversi decenni. Mi pare ingiusto definire immaturi I lavori giovanili; piuttosto, mi paiono il frutto del tempo in cui sono stati scritti e, in parte, dell'età dell'autore. A me comunque le Tempeste paiono un'opera grandiosa.

    Ho avuto il piacere di conoscere le persone che animano l'associazione Eumeswil a Firenze l'anno scorso, mi avevano cortesemente invitato a parlare di Jünger insieme al prof. Luca Crescenzi. Ne avevo scritto a suo tempo sul blog: Firenze, Jünger, viaggi. Cordiali saluti.

  6. Ernst Jünger An ha detto:

    Sì, i suoi lavori riflettano in parte il momento storico. Ma sono anche, come dice Lei, frutto della sua età e del suo sviluppo personale in quel momento. Cioé, i lavori giovanili sono di uno che non era ancora maturo. In questo senso non si puo paragonarli con i grandi lavori del autore maturo.

    Sono anche d'accordo che c'é molto più in Juenger che non le varie figure sue. Ma anche qui si può constatare che quasi tutto il suo pensiero si concentra e rifletta nella figura dell'anarca. Capire questa figure in profondo è di capire il megliore che Jünger ci offre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *