Centro Studi La Runa

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La battaglia di Petrikowka. Fanti italiani e fanti SS sul fronte russo

1 gennaio 2000 (13:20) | Autore:

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Christopher Ailsby, SS. Hell on the Eastern Front - The Waffen-SS in Russia 1941-1945 Il Corpo di Spedizione italiano in Russia

Subito dopo la dichiarazione di guerra all’URSS (23 giugno 1941) il duce Benito Mussolini si affrettò a proporre ad Hitler l’invio sul fronte dell’est di un corpo di spedizione italiano. Questo non solo per motivi di prestigio internazionale, ma soprattutto per continuare la collaborazione militare su tutti i fronti dopo l’intervento tedesco in Africa e nei Balcani.

Vennero scelte le seguenti unità per il Corpo di Spedizione italiano:

la 9a divisione motorizzata Pasubio
la 52a divisione motorizzata Torino
la 3a divisione celere Principe Amedeo duca d’Aosta
XXX° Raggruppamento di cavalleria
63a Legione Camicie Nere Tagliamento (console Nicolò Nicchiarelli)
61° Gruppo di aviazione Osservazione aerea
22° Gruppo di aviazione Caccia terrestre

In totale 2.900 ufficiali, 58.800 uomini di truppa, 5.500 automezzi, 51 aerei da caccia, 22 aerei da ricognizione e 10 aerei da trasporto S81. Come primo comandante del Csir fu designato il generale di Corpo d’Armata Francesco Zingales. Il Corpo di spedizione italiano venne destinato al Gruppo di Armate Sud nell’Ucraina meridionale.

Le operazioni di trasferimento del Csir in Russia iniziarono il 10 luglio: durante il viaggio in treno, a Vienna il generale Zingales fu colto da malore e dovette essere ricoverato. Il comando del Csir passo così al generale Giovanni Messe. Dopo il trasporto ferroviario fino in Ungheria i nostri reparti dovettero proseguire con i propri mezzi per raggiungere la zona di radunata, nella Moldava rumena.

Prime operazioni

Giunti in Ucraina i primi reparti, il Csir venne posto alle dipendenze dell’11a Armata tedesca del generale von Mackensen, schierata tra la 17a Armata tedesca e la 4a Armata rumena. Il comando del Csir si attestò a Botosani. Dopo aver attraversato il Dniester in più punti e aver stabilito diverse teste di ponte, i tedeschi stavano tentando di chiudere in una morsa le forze sovietiche attestate tra il Dniester e il Bug. Servivano nuove forze per spezzare definitivamente la resistenza nemica e a tal scopo il generale von Mackensen richiese al generale Messe almeno una divisione da utilizzare subito in battaglia. Venne distaccata la Pasubio, che partecipò con estremo valore e determinazione alla cosiddetta battaglia dei due fiumi. Lo stesso Generale Schobert, comandante della 11a Armata tedesca inviò al generale Messe un messaggio in cui elogiò il comportamento esemplare dela Pasubio esaltandone il contributo alla vittoriosa azione della sua Armata.

Arriva la Wiking

Rupert Butler, SS-Wiking. The History of the Fifth SS Division 1941-45 All’inizio di agosto, la divisione SS Wiking, reduce dai combattimenti per l’annientamento della sacca di Uman, venne trasferita più a sud sulle rive del Dnieper per consolidare una testa di ponte sulla sponda orientale del fiume. La divisione era stata formata nel dicembre del 1940, arruolando moltissimi volontari stranieri di origine nordica: norvegesi, danesi, olandesi, fiamminghi, finlandesi, svedesi e svizzeri. Durante la marcia di trasferimento i reparti della Wiking ed in special modo quelli del reggimento Westland vennero impegnati a contenere un contrattacco sovietico a nord ovest di Dniepropetrowsk: la resistenza nemica fu particolarmente dura lungo la linea ferroviaria ad ovest della città. Nei combattimenti che seguirono cadde anche il comandante della 1a compagnia del Westland, l’Hauptsturmführer Schade. Superato l’ostacolo la marcia riprese verso sud, sulle rive del fiume Dnieper: la divisione era alle dipendenze del Panzergruppe Kleist.

Dal 14 agosto anche il Corpo di spedizione italiano venne trasferito alle dipendenze del Gruppo corazzato von Kleist, con il compito di proteggerne il fianco sinistro nella sua avanzata verso il Dnieper e partecipare successivamente all’offensiva oltre il fiume. Il 15 agosto la divisione Pasubio, assegnata temporaneamente al 3° Corpo Germanico, si spostò sulla riva destra del Dnieper tra i villaggi di Topilovka e Kryukof, per dare il cambio alla divisione SS Wiking spostatasi più a sud. Le operazioni di trasferimento durarono tre giorni ostacolate dalle cattive condizioni del tempo e dalle incursione aeree nemiche. Dopo tre giorni di relativa calma, i reparti della Pasubio dovettero spostarsi ancora più a sud tra Koluskino e Verhniednieprovsk, avvicendandosi di nuovo con la Wiking. Nell’ordine del giorno del 21 agosto redatto dal comandante del 3° Corpo Germanico, il generale von Mackensen, venne riportato:

“Il 3 Corpo corazzato è riuscito in questi ultimi giorni con aspri combattimenti di attacco e di difesa, a ricacciare un nemico numericamente superiore, da una zona assai estesa in una testa di ponte a sud-ovest di Dnjepropetrowsk…. Il presupposto per la rapida avanzata fu creato dalla divisione SS Wiking e dalla divisione italiana Pasubio, le quali, nonostante le non favorevoli condizioni di esercizio del comando, ed in parte anche dalla sfavorevole situazione del carburante, superarono con rapidità veramente rallegrante tutte le difficoltà”.

Ufficiali della Wiking e italiani Sempre il 21 agosto i reparti aerei del Csir si trasferirono a Krivoj Rog, a protezione dei ponti e delle unità schierate sul Dnieper; nei giorni successivi anche gli altri reparti motorizzati della divisione Celere, il reggimento di artiglieria della divisione Torino e le unità autocarrate del Corpo raggiunsero il fiume. Contemporaneamente i reparti della Wiking vennero impegnati nel respingere gli assalti sovietici provenienti da nord-est, appoggiati da un potente fuoco d’artiglieria che con estrema precisione riusciva a colpire le posizioni tedesche. Tutti i ponti sul fiume erano stati fatti saltare e le truppe sulla testa di ponte correvano il rischio di restare tagliate fuori: grazie al sacrificio e all’eroismo dei pionieri italiani della Torino, un solo ponte largo appena tre metri venne riparato consentendo il trasferimento di materiali e le comunicazioni con le forze attestate sulla riva occidentale.

Petrikowka

Il 3 settembre dopo aver superato i soliti problemi per la cronica mancanza di mezzi e di carburante, i reparti della Pasubio e della divisione Celere in prima linea e della Torino in seconda linea, giunsero al Dnieper affiancandosi alle unità avanzate del Panzergruppe Kleist. La Torino venne subito richiesta dal comando germanico per difendere l’area a sud di Dniepropetrovsk; più in generale il compito del Csir era quello di difendere la linea del fronte lungo il Dnieper tra la 17a armata tedesca ed il 3° Corpo del Panzergruppe von Kleist. 150 chilometri di fronte a sud-ovest di Dniepropetrovsk.

All’inizio di settembre, il comandante della Wiking Steiner ricevette l’ordine di estendere la testa di ponte in direzione di Kamenka. Nella notte tra il 6 ed il 7 settembre gli uomini del Reggimento Westland e quelli del Germania iniziarono a spingersi ad ovest della sacca verso Kamenka; il loro movimento venne però intercettato dagli osservatori sovietici, e così un diluvio di fuoco si abbattè sulle SS della Wiking, costringendo Steiner ad ordinare la sospensione della manovra. Il giorno dopo, appoggiati dal fuoco di copertura dell’artiglieria della divisione che colpì le posizioni nemiche, i reparti del Westland e del Germania riuscirono a raggiungere Kamenka, travolgendo le posizioni sovietiche: caddero nelle mani della Wiking circa 5.000 prigionieri, oltre ad una grande quantità di materiali inclusi diversi carri armati.

La battaglia o manovra di Petrikovka costituisce un episodio importante della grande battaglia del Dnieper, combattuta con estrema durezza e sacrificio dai russi nel vano tentativo di arrestare sul fiume l’offensiva delle forze dell’asse: un estremo sforzo nell’immane sfacelo dell’armata rossa di Stalin.

Nuovi ordini

Il 15 settembre il Comando tedesco richiese al generale Messe, l’intervento della divisione Pasubio per proteggere il fianco destro della 17a Armata tedesca che avanzava nell’area tra Kobeljakj e Poltava. La Pasubio passò quindi temporaneamente alle dipendenze della 17a Armata tedesca, mentre le restanti unità del Csir andarono a costituire insieme con il 3° Corpo tedesco (comprendente le divisioni di fanteria 60a e 198a e la divisione SS Wiking) il Gruppo Mackensen, con l’obiettivo di difendere la linea del Dnieper tra la foce dell’Orel e quella della Mokraja Sura e consolidare la testa di ponte di Dniepropetrovsk. La divisione Torino, rinforzata dalla 63a Legione Camicie Nere Tagliamento del Console Nicolò Nicchiarelli e dal 2° battaglione controcarro venne trasferita proprio nella testa di ponte di Dniepropetrovsk iniziando dal 21 il passaggio del fiume sotto il fuoco dell’artiglieria e dell’aviazione nemica. Più a nord la Pasubio oltrepassò il fiume nei pressi di Derijevka, mentre la Celere più a sud restava a difesa del Dnieper sulla riva sinistra. Con le forze così schierate, il generale Messe poteva finalmente impegnare l’interno Corpo in massa in una battaglia che avrebbe dovuto accerchiare le forze sovietiche e precludere loro ogni possibilità di ritirata.

Camicie nere impegnate in combattimento in Russia Nella serata del 22 settembre una forza comprendente i reparti della Pasubio, la 1a compagnia motociclisti, uno squadrone carri L della Celere ed il Kampfgruppe tedesco Abraham, venne impegnata nel costituire una testa di ponte nei pressi di Zaritcianka per facilitare il transito delle unità corazzate tedesche. L’operazione ebbe inizio all’alba del 23 settembre, e vide impegnati soprattutto i fanti del 79° reggimento Roma appoggiati dal fuoco di due gruppi d’artiglieria dell’8° reggimento. Malgrado i russi opponessero una tenace resistenza, supportata anche dal fuoco dei loro cannoni e dagli attacchi dell’aviazione, prima ancora del tramonto vennero travolti e costretti alla fuga: la testa di ponte di Zaritcianka venne costituita lungo un’area di circa 10 chilometri.Massimiliano Afiero, Nordland: i volontari europei sul fronte dell'est

Ma con ci fu tempo per festeggiare la vittoria: i russi contrattaccarono per ben tre giorni dal 24 al 26 settembre, dando vita ad una serie di furiosi combattimenti all’arma bianca. Lo slancio offensivo nemico cozzò però contro l’orgogliosa tenacia e l’aggressività degli italo-tedeschi, che tennero bene le posizioni permettendo così il transito delle truppe corazzate germaniche oltre l’Orelj. Più a nord, contemporaneamente l’80° reggimento fanteria Roma venne impegnato con successo nella ricostituzione della testa di ponte di Voinovka, persa dai tedeschi qualche giorno prima. Anche a Voinovka, i nostri soldati dovettero difendersi poi dai continui contrattacchi sovietici, tutti respinti con successo e con altissime perdite nemiche.

Dopo il consolidamento delle teste di ponte di Zaritcianka e Voinovka, le forze corazzate tedesche erano ormai pronte per effettuare la manovra di annientamento delle forze sovietiche oltre il Dnieper. Prima però bisognava eliminare le forze nemiche attestate contro la testa di ponte di Dniepropetrovsk per poter operare il congiungimento con le forze provenienti da nord. Il piano tedesco prevedeva un’azione congiunta del XIV° Corpo corazzato, che doveva puntare su Novomoskovsk, e del 3° Corpo che dalla testa di ponte di Dniepropetrovsk doveva puntare sullo stesso obiettivo per poi spingersi verso est lungo le rive del fiume Samara. Il Corpo di spedizione italiano a sua volta doveva chiudere in una morsa ed annientare le forze sovietiche attestate tra il Dnieper e l’Orelj, da nord-ovest con la Pasubio e da sud-est con la Torino; il villaggio di Petrikovka venne scelto come punto di congiungimento delle due divisioni.

All’alba del 28 settembre, le unità di fanteria della divisione Torino, dopo una breve ma intensa preparazione di artiglieria, passarono all’offensiva dalla testa di ponte sul Dnieper, mentre le altre unità del 3° Corpo germanico si spinsero in direzione nord-est. Nonostante la tenace resistenza dei sovietici e la presenza di numerosi campi minati nel pomeriggio i nostri fanti raggiunsero la linea Obuskvskje-Gorianovskije, catturando migliaia di prigionieri ed un grande quantitativo di armi e materiali. Nei combattimenti si distinsero particolarmente i nostri soldati del genio, che lavorarono instancabilmente giorno e notte sotto il fuoco nemico, per riparare e costruire ponti di fortuna sul Dnieper per il passaggio delle truppe.

Assalto di fanti italiani Visto l’andamento positivo delle operazioni, il generale Messe per il giorno 29 ordinò ai reparti della Torino di dividersi in due colonne ed avanzare fino all’area tra Kurilovka e Petrikovka; alla Pasubio di spostarsi dalla zona di Zaritcianka per congiungersi con i reparti della Torino per precludere ogni possibilità di ritirata ai russi; alla Celere di trasferire due battaglioni bersaglieri sulla sponda orientale del Dnieper per impegnarli nelle operazioni di rastrellamento. Il movimento delle truppe ebbe inizio all’alba del 29 settembre; la Torino, si divise come previsto in due colonne, una che avanzava da destra, comprendente due battaglioni dell’81° fanteria e dalla Legione Tagliamento, e l’altra da sinistra comprendente l’82° reggimento di fanteria. La colonna di destra, avanzando verso Petrikovka venne a contatto con alcuni reparti russi in fuga, che però invece di arrendersi continuavano a combattere disperatamente. I nostri soldati riuscirono con valore a piegare questi ultimi focolai di resistenza, avviando verso le retrovie lunghe colonne di prigionieri russi. Nel tardo pomeriggio, il 3° battaglione dell’81° reggimento, dopo aver combattuto vittoriosamente contro altri reparti nemici, giunse a Petrikovka prendendo contatto con i fanti della Pasubio. La colonna di sinistra incontrò maggiori difficoltà, non solo per la maggiore presenza nemica ma anche per lo stato delle strade che rese difficile il transito dei mezzi motorizzati; tuttavia, alle ore 17 del 29, i reparti entrarono in Kurilovka congiungendosi con i bersaglieri del XXV° battaglione della divisione Celere. La nostra aviazione svolse un ruolo di fondamentale importanza, impedendo al nemico di conservare il dominio dei cieli, ed appoggiando il movimento offensivo delle nostre colonne. Nella serata del 29 settembre, arrivarono a Petrikovka anche gli altri reparti della Pasubio e i due battaglioni bersaglieri della divisione Celere. Il 30 settembre tutte le unità del Csir vennero impegnate in azioni di rastrellamento per eliminare le ultime sacche di resistenza nemica. Nelle nostre mani finirono circa 10.000 prigionieri oltre ad una grande quantità di materiali.

Durante queste operazioni, il Corpo di spedizione italiano in Russia lamentò la perdita di 291 uomini, di cui 87 morti, 196 feriti e 14 dispersi. Con la manovra di Petrikovka si concluse il primo ciclo operativo delle unità italiane sul fronte dell’est.

* * *

Tratto, per gentile concessione dell’Autore, da Volontari 1 (nov.-dic.2004).

Bibliografia

M. Afiero, Wiking: la Waffen SS europea, Marvia editrice.
AA.VV., Le operazioni delle unità italiane al fronte russo (1941-43), Stato Maggiore dell’Esercito.
AA.VV., Operazione Barbarossa, Hobby & Work Italiana editrice.


Commenti

Commento di martin zvanut
Ora: 25 maggio 2008, 22:12

Sono Martin da Slovenia.

Il mio zio Ivan Zvanut, era soldato nella armata italiana in russia durante 1941-1943. Doppo la fronta Russa ha battuto nela fronta di Srem. Lui non e ritornato a casa mai.

Dove posso prendere qualche informazzioni di lui.

Grazzie

Martin

Commento di Vincenzo Di Maria
Ora: 25 agosto 2008, 14:23

Il resoconto della battaglia del Dnieper è stato descritto meravigliosamente e messo in evidenza l'eroismo, la capacità e la duttilità di movimento dei reparti italiani in stretta collaborazione con quelli tedeschi.

Commento di attilio
Ora: 8 novembre 2008, 10:17

Come si possono ottenere informazioni sui dispersi, in particolare mio zio LIDONNICI Amedeo del 6° Reggimento Bersaglieri 13° Battaglione Divisione Celere

Commento di silvia
Ora: 7 gennaio 2009, 00:49

Mi nonno Pardini Valentino faceva parte della Divisione CELERE . Partito da Verona sotto la direzione del Generale Messe…ogni giorno mi faccio raccontare quella esperienza drammatica…il bello è che all'età di 97 anni si ricorda ancora tutto e tutti i nomi e cognomi d chie era con lui sul fronte… chiedo a chiunque possa essere interessato di poter lasciare alla mia mail testimonianze, ricordi o magari a qualcuno che ancora è in vita e si ricorda di Lui e voglia incontrarlo, oppure chiedo a qualche nipote (come me) di fare tesoro di quello che i nostri nonni ci raccontano…aiutiamoli ad incontrarsi..nonno mi parla sempre anche di Capitano BOCCACCI di Livorno..insomma, spero che qualcuno possa fare una grande sorpresa al mio nonno PARDINI VALENTINO della Toscana.

Grazie

Silvia

Commento di silvia
Ora: 7 gennaio 2009, 00:51

confermo la mia mail:

silviabaronti@alice.it

Commento di Damiano
Ora: 27 gennaio 2009, 11:09

…anch'io come la Sig.ra Silvia ho un nonno reduce dalla campagna in Russia, partito da Verona faceva parte della fanteria Pasubio, e anche lui mi racconta spesso fatti avvenuti durante la sua avventura,…lui si chiama ALVISE MAZZARETTTO di Vicenza…

Commento di Giuseppe Nucciarelli
Ora: 5 febbraio 2009, 11:47

Vorrei semplicemente ricordare a tutti un picolo episodio che mio padre Centino Nucciarelli – Divisione Torino – mi narrava da ragazzino.

Ebbene mi diceva che il nostro fronte era arrivato a sette chilometri da Mosca e che era imminente un piccolo ulteriore attacco per impadronirsi della città.

Gli approvviggionamenti, già scarsi sin dall'inizio della campagna, avrebbero dovuto arrivare a momenti e si attendeva con impazienza l'arrivo della benzina per sferrare l'attacco finale.

Purtroppo arrivò il treno con gli approvviggionamenti ma al posto della benzina arrivarono le cisterne piene di acqua.

Cosa era successo?

Semplicissimo, gli eroici partigiani, avevano pensato bene di sabotare i rifornimenti lasciando di fatto la divisione Torino al proprio tragico destino visto che in inverno avanzato i reduci furono costretti a ritirarsi a piedi tra ghiaccio e neve.

Mi ricordo persino di quando mi diceva che furono costretti a mangiare gli avanzi dei maiali, visto che i russi, ormai esperti nel farlo, bruciavano tutto attorno ai soldati nemici che si ritiravano.

Ho saputo poi che gli stessi Russi si impietosirono dei soldati italiani e chiesero a Togliatti se avessero dovuto intervenire in loro aiuto.

L'eroico Togliatti, a quanto risulterebbe agli storici, avrebbe risposto che aiutare i soldati italiani non era poi indispensabile e che per loro sarebbe stato meglio ricevere la giusta punizione, per aver avallato le volontà del Duce, costringendo i Russi a non intervenire lasciando circa trentamila uomini, cittadini italiani, al loro tragico destino.

Voglio infine riferirvi del fatto che nel 2003, ho incontrato in ospedale a Civitavecchia, un grande uomo di Tolfa (VT), seppur comunista doc di rifondazione e quindi ben lontano dai miei orientamenti politici, soprannominato "TORELLO", il quale, coetaneo di mio padre, mi disse che quanto narratomi da papà corrispondeva esattamente alla realtà e che l'ideatore del sabotaggio perpetrato nei pressi del Celio (Roma) fu un innominabile individuo di Tolfa, suo concittadino, che lui conosceva bene.

Mi ha detto inoltre che tante persone a Tolfa, a seguito del fatto narrato, non hanno più rivolto il saluto alla famiglia intera di tale individuo.

Non disdegnerei al riguardo sapere qualcosa in più da qualcuno che conosca i fatti accaduti.

Non capisco davvero come si possa arrivare a tanto come non capisco i toni accesi e l'odio di molti eredi di pensiero degli antifascisti di allora, che nonostante siano passati tanti anni, e che allora vollero colpire ignari e semplici soldati italiani, cittadini della porta accanto, rei di essere stati chiamati ad indossare un'uniforme e a servire la bandiera tricolore, fanno un uso abnorme del sentimento di odio verso chi non la pensi in un certo modo, con la presunzione che possano persino giustificarsi anche atti ignobili, come quello che vi ho narrato e che nessuno, dotato di un qualche barlume di intelligenza, potrebbe mai giustificare.

Se pensiamo poi a chi magari uccide non un avversario politico ma persino un tifoso della squadra di calcio avversaria dovremmo ritenere che la storia ed il ricordo forse per certi sottosvilupati ed ignoranti non serve proprio a nulla.

Le guerre debbono ricordarci una sola cosa: non si deve odiare nessuno e non ci si deve far vincere dalla violenza e dalla vendetta.

Commento di valentino
Ora: 22 febbraio 2009, 22:50

Mio padre Sgt. Magg.PANIZZA Enzo era della Pasubio 79° Rgt Fanteria – 1° Btgl.

Comandante : Magg. Conte di Castelbarco decorato di 3 Medaglie d'Argento al V.M. "sul campo" e di una di bronzo.

Il suo attendente si chiamva PERTOSI.

Nel Btg. c'era un tale Serg. Magg. GRASSI di Lagosanto (FE) reduce della Guerra di Spagna e decorato di Medaglio d'Argento al V.M. "sul campo"

Mio padre entrato dalla Bessarabia nel Luglio/ Agosto '41 e partito (fortunatamente) fine Novembre '42 per avvicendamento con Serg. Magg. di Milano.

Se riconoscete tali riferimenti contattatemi. Sto cercando suoi commilitoni ancora in vita.

Commento di FIORIO GIULIANO
Ora: 14 marzo 2009, 23:06

Sono nipote del Ten.Mario Marcoli aiutante Magg.del 79° Regg.Roma disperso il 25.12.1941 in Russia cerco di sapere notiziesu di Lui, inoltre sto effettuando richerche per fare un sito sul 79°coloro che avessero foto racconti ecc.sono pregati di contattarmi sul sito Cassandra1950@libero.it.

Commento di vito balsamo
Ora: 15 marzo 2009, 16:19

Salve, Mi piacerebbe sapere qualche informazione in piu sui dispersi dell operazione barbarossa, io avevo uno zio Gregorio Balsamo di vizzini (ct) che non è piu tornato, ma non sappiamo nemmeno in che reggimento era. Se qualcuno, tramite dei reduci, puo' darmi qualche notizia in piu, ne sarei grato.

Aspetto vs risposte

Vito Balsamo

Commento di Biondani Bruno
Ora: 13 aprile 2009, 00:45

Cerco notizie di uno zio, Vantini Battista di Verona, del 79.mo Fanteria disperso in Russia dopo l'ottobre 1942

Commento di CARDUCCI EUGENIO
Ora: 1 maggio 2009, 11:21

SONO UN REDUCE DELLA CAMPAGNA DI RUSSIA, 151 REGGIMENTO FANTERIA BRIGATA SASSARI IN APPOGGIO ALLA LXIII DIVISIONE CAMICE NERE TAGLIAMENTO. CERCO LIBRI CHE PARLINO DI QUEL PERIODO STORICO E DELLA DIVISIONE TAGLIAMENTO IN PARTICOLARE.

SAREI GRATO SE QUALCUNO POTESSE FORNIRMI TITOLO E AUTORE.

SONO STATO FERITO E DECORATO MAVM SUL CAMPO NELL'AGOSTO 1941

Commento di giovanni
Ora: 22 maggio 2009, 12:27

per Carducci Eugenio (Sassari-Tagliamento). Mi scriva, forse posso aiutarLa.

giovanniccolore@yahoo.it

Commento di giuliana
Ora: 25 maggio 2009, 00:11

per Damiano e la sig.ra Silvia: mio zio (fratello di mamma) faceva parte della Divisione Pasubio 8° regg.artiglieria;dato "disperso sul fronte Russo nel fatto d'armi del Don febbraio 1942" si chiama Leopoldo Vivaldi di Mioglia (Savona) classe 1921. Ci sarà qualcuno che potrà ricordare o sapere e dirmi qualche notizia? Sarebbe un sogno …Grazie di cuore!! Giuliana

Commento di angelo cannuni
Ora: 7 giugno 2009, 16:54

Mio padre Cannuni Rosario era al fronte russo nel 79°Reggimento fanteria Roma nella compagnia comandata dal cap Rinaldi visto che è ancora in vita mi piacerebbe contattare qualche suo commilitone

grazie

Commento di Jack
Ora: 8 giugno 2009, 04:27

Cerco notizie sulle mio zio Benedetto Arduini scomparso al fronte Russo gennaio 1942.

Era con la 81e 82 divisione Torino.

Commento di domenico anfora
Ora: 17 luglio 2009, 18:16

Risposta a Vito Balsamo.

Gregorio Balsamo, nato a Vizzini il 29-09-1915 da Alfonso e Rosa Romeo, abitante in Via Lombarda n° 25, Vizzini (CT). Cameriere di caffé, coniugato con Giuseppa Angelisanti di Colleferro (ROMA). Apparteneva all'81° rgt ft "Siena" (col. Oddone Stppato) della 52^ div. Torino, in forza all'ARMIR. Gregorio Balsamo risultò disperso l'8 dicembre 1942, poco prima della offensiva sovietica dell'inverno 42-43.

1940 – Il 10 giugno, la Divisione Torino risulta dislocata nella zona di Imperia.

1941 – La divisione partecipa alle operazioni contro la Jugoslavia. Il 12 aprile si sposta oltre Sussak e poi supera Sebenico e Spalato raggiungendo Gracac e Ragusa (Croazia). Nella prima decade di giugno rientra in Italia. Il 10 luglio viene trasferita sul fronte orientale. Il 13 agosto raggiunge Sgaikani e il 17 settembre è schierata nella zona di Dnjepropetrovsk, sul fiume Dnjeper. Alla fine di settembre avanza verso Petrikowka. Dal 6 all'8 dicembre lotta per raggiungere Chazepetowka. Il 25 e 26 dicembre fronteggia un attacco russo, occupando poi Mogile Ostraja.

1942 – Nei mesi di gennaio-febbraio, la Divisione sostiene combattimenti nella zona di Izium. Nel mese di luglio si sposta a Voroscilovgrad e poi sul Don. Il 17 dicembre inizia l'attacco russo nel settore. Il 20 dicembre, la Divisione è costretta a ripiegare con la "Pasubio" e la "Ravenna". Il 21 dicembre, sostiene aspri combattimenti sul fiume Tichaja dove è accerchiata nella conca di Arbusowka. Il 25 dicembre tenta di aprirsi un varco combattendo e solo il giorno successivo riesce ad unirsi alle unità, dette Blocco Nord, che difendono Tschertkowo.

1943 – La sera del 15 gennaio riesce a rompere l'accerchiamento. I resti della DivisioneTorino, 1.600 uomini, il 17 gennaio raggiungono Belovodsk (pressi di Starobelsk), nelle retrovie, finalmente in salvo. Rientra in Italia nel mese di marzo. Il 31 maggio, i resti della Torino rientrati dalla Russia vengono sciolti e il 1° giugno viene ricostituita la omonima unità con i reparti della Divisione "Veneto". Termina l'attività il 13 settembre, in conseguenza dei fatti che determinarono l'armistizio.

Domenico Anfora

Commento di Centro Studi La Runa
Ora: 17 luglio 2009, 19:16

Un ringraziamento a Domenico Anfora da parte dell'amministrazione del sito per il Suo graditissimo intervento e per le preziose informazioni fornite.

Commento di italo
Ora: 25 agosto 2009, 13:55

in marzo 2010 partiamo da Trento alla volta di Mosca percorrendo inerramente a piedi il tragitto del fronte, cercando di trovare testimonianze dei dispersi e di eventuali superstiti rimasti in russia. non so se questa è un informazione valida ma abbiamo bisogno di una mappa precisa e questa noi non l'abbiamo, forse qualcuno potrebbe aiutarci grazie italo e ruta

Commento di elisa
Ora: 6 ottobre 2009, 18:00

Mio nonn è stato ufficiale della Pasubio, decorato con croce di ferro.

'E' morto da tempo, vorrei ricostruire la stua storia e la sua esperienza.

Qualcuno può aiutarmi?

si chiama Luigi Davoglio

Grazie

Commento di Filippo Simoncelli
Ora: 18 ottobre 2009, 00:04

Salve sono il Nipote di Remelli Alcide di Mozzecane in provincia di Verona guidava il cammion all'epoca, conosciuto da molti perchè trasportava un po di tutto, adoravo i suoi racconti e le gesta di tutti questi uomini, se qualcuno ha notizie informazioni, mi parlava spesso del fiume Don , di Dneprperovska e altre città, inoltre che al ritorno in patria penso verso Verona glia hanno fatti scendere dai cammion con la scusa della disinfestazione dai pidocchi ed il treno è ripartito senza di loro portandosi con se tutto, effetti personali equipaggiamenti etc cerco più informazioni possibili, grazie e complimenti per il blog

Commento di Gabriele Giuliani
Ora: 19 ottobre 2009, 14:10

E' doveroso commuoversi di fronte alla sorte di quasi centomila giovani mandati a morire. Furono degli uomini speciali per quel che dovettero affrontare e per come riuscirono a salvarsi. Però, di fronte a tanta accurata ricostruzione storica mi chiedo come mai si trovavano così lontano dall'Italia….. Forse il povero duce fornì loro una cartina geografica sbagliata, così che gli sfortunati soldati, pensando d'andare in Friuli proseguirono troppo ad Est, ritrovandosi in Unione Sovietica.

Quanto alla drammatica ricostruzione della battaglia di Petrikowka, 291 caduti sono stranamente "pochi" per una serie di operazioni del livello descritto. Forse perchè l'esercito italiano, poco attrezzato per una guerra tra giganti, faceva solo da supporto? La risposta è si.

La stragrande maggioranza dei caduti italiani in Russia si ebbe durante la drammatica rittirata del dicembre-gennaio 1942-1943.

Quanto al cosidetto sabotaggio di Tolfa è così lampante la malafede che sembra una barzelletta. Primo. gli italiani non videro mai Mosca NEANCHE CON IL BINOCOLO, ALTRO CHE 7 KILOMETRI! I tedeschi stessi vennero fermati a trenta kilometri dalla città e non perchè mancava la benzina ma perchè troppo esauriti dallo slancio iniziale dell'offensiva. Secondo. Credete veramente sia possibile che un treno cisterna militare si possa riempire di acqua invece che benzina e spedirlo per tutta Europa? Siate seri. Va bene essere di parte ma a tutto c'è un limite.

Commento di GAETANO CALAFIORE
Ora: 27 ottobre 2009, 18:33

A Domenico Anfora: ho letto che hai saputo dare una risposta a Vito Balsamo riguardo ad un suo parente disperso in Russia…io ho lo stesso problema, non riesco a trovare, nelle liste dei dispersi e caduti nella campagna di Russia, notizie di mio zio soldato Lopes Francesco, nato a Palermo il 19/04/1915 fu Giuseppe, e madre Torres Giuseppa, residente a Palermo, via Vicolo Zisa 71, sposato con Calafiore Giuseppa, apparteneva al 277° Reggimento Fanteria Vicenza. Sono in possesso di un libretto rilasciato dal Ministero della Guerra, dove risulta presente alle bandiere dal Gennaio 1943. Ti ringrazio anticipatamente, il mio contatto è gaetano.calafiore@libero.it

ciao!

Commento di RENATO CENTONZE
Ora: 3 novembre 2009, 12:40

desiderei tanto avere notizie di mio zio, Carlino Giuseppe, figlio di Carlino Giorgio e di Filieri Lucia, nato a Sternatia prov. di Lecce il 16-09-1918, partito per fronte Russo con la 256^COMP. C/C FTR risulta essere disperso il 31-01-1943, o magari sapere come e dove poterle reperire noi non abbiamo nulla solo una fotografia in abiti militari. ringrazio anticipatamente se volesse darmi risposta: ( renj_cent@alice.it )

Commento di Dimitri
Ora: 30 novembre 2009, 21:35

Buongiorno, volevo dire che sono un appassionato di storia mi interessamolto la campagna di Russia, faccio ricerche sui luoghi dove il Regio esercito ha combattuto, se avete bisogno di qualche informazione chiedete cerchero' di aiutarvi. dispersirussia@libero.it

Per il Sig. Italo posso aiutarlo con la cartina e varie informazioni.

Commento di massimo
Ora: 1 dicembre 2009, 01:55

da tempo, con scarso successo, sto cercando delle notizie (testimonianze, fotografie etc) sul treno n. 13 (credo di non sbagliare) (non so' se del genio militare o della croce rossa) che riportava in italia i feriti dal fronte russo. Mio nonno De Angelis Giuseppe Classe 1888 Roma, già sottoufficiale del Genio nella prima guerra mondiale, faceva parte dei militari che assistevano e organizzavano i trasporti dei poveri feriti.

Alcuni ricordi, riportati dalla figlia (mia madre) erano di una pietà estrema nel vedere quei corpi che a seguito delle lesioni da congelamento, perdevano gli arti. O il fatto che rinunciava al proprio "rancio" per darlo a quei commilitoni feriti e cosi' provati.

Ringrazio anticipatamente per chi potrà darmi qualche informazione. Massimo Bina

p.s. pochi giorni fà hanno pubblicato un libro di ricordi di reduci dell'Armir, uno di questi ex militari abita a Suelli (CA) e a detta di chi ha avuto il piacere di incontrare, ricorda perfettamente i momneti vissuti nella campagna di Russia. Appena mi consegnaranno il libro, sara' mia premura indicare l'editore e il titolo,

Un piccolo "grande" contributo lo potremmo dare noi tutti registrando e filmando i ricordi dei reduci ancora in vita e lasciare alle future generazioni dei valori di umanità che altrimenti andranno perduti.

Commento di Mario Di Giuseppe
Ora: 20 dicembre 2009, 18:57

ho da poco ritrovato una lettera spedita da uno zio disperso in russia datata 04-12-1942 ed un certificato del ministero che lo da per disperso in russia in occasione di un combattimento avvenuto il 31-12-1942. Mio zio si chiamava DONVITO LEONIDA, nato in Gioia del Colle (Ba) il 01-03-1922, in servizio il 79° Btg Fanteria, II Btg (informazioni ricavate da un timbro posto sul retro della lettera). Prima di partire per la zona operazioni scrisse una lettera da Bure di San Pietro ove si trovava per il campo.

Se qualcuno ha notizie lo ringrazio anticipatamente.

Mario Di Giuseppe

Via Loiaconi 11 – Bari

080 5548399

3387017800

Commento di bovo giovanni
Ora: 21 dicembre 2009, 18:55

Chiedo informazione se qualcuno è a conoscienza o ha parenti che presero parte alla battaglia di nikitowka tra il 06/11/e il 12/11/1941 .

Grazie Gianni

Commento di LOLLO LUCIANO
Ora: 6 gennaio 2010, 12:27

Sono un parente del soldato MARCHIO' GIUSEPPE nato a Napoli il 22 settembre 1922 appartenente al 79° reggimento fanteria PASUBIO disperso in Russia il 31 DICEMBRE 1942 e mai piu' ritrovato.Sarei grato di ricevere informazioni da qualcuno che lo avesse conosciuto. Dispongo solo di una piccola foto che lascio' a mia madre prima della partenza da Napoli.

eventuali notizie possono essere inviate a :

LOLLO LUCIANO

VIA ITALO BALBO NR 123

04020 ITRI(LT)

CELL.339 5903859

Commento di Claudio ROSSI
Ora: 20 gennaio 2010, 17:21

Mia sucera ha trovato delle lettere inviate dal fronte russo da suo cugino datate 10.08.1942 e 12.12.1942 dove in quest'ultima scriveva che la settimana successiva tornava per una licenza. Non essendo più tornato risulta per il ministero della difesa Sbandato/Disperso. Vi ringrazio se qualcuno può fornirmi notizie sulla dislocazione del suo reparto al momento della ritirata: C.le BESA ANTONIO nato il 14.01.1914 a BUDOIA (UD) Divisione TORINO – 8^ compagnia sussistenza 65^ squadra panetttieri ,facente parte probabilmente del 81^ reggimento fanteria.Spero di avere notizie anche da parte di eventuali reduci o parenti di militari che hanno prestato servizio nello stesso reparto.Nel ringraziarVi per la collaborazione distinti saluti CLAUDIO ROSSI

Commento di ISABELLA MECARELLI
Ora: 6 febbraio 2010, 00:54

Sono la nipote di Carlo Mannucci (fratello di mia nonna), ufficiale romano della Divisione TORINO – 10^ compagnia. Mio zio, reduce dell'ARMIR, è scomparso solo da pochi mesi a 94 anni. Non solo raccontava alla famiglia la sua esperienza, ma ha lasciato anche le sue memorie scritte, un resoconto efficace e toccante delle vicende che lo hanno travolto insieme agli altri commilitoni nella ritirata del gennaio '43. Le sue esperienze riguardano fra l'altro il soggiorno in alcuni campi di concentramento (Tambow, Susdal) e la reclusione nel carcere della Lubianka. Quando gli chiedevo perché non avesse mai pubblicato i suoi ricordi, oltretutto scritti in uno stile accattivante, mi rispondeva che al ritorno dalla guerra, il clima politico non era favorevole, anzi molto rischioso per chi avesse voluto raccontare certe esperienze, per cui aveva promesso a sua moglie che finché fosse stato in vita, non le avrebbe mai pubblicate. Non so se sia rimasto qualcuno che l'abbia conosciuto. So che era in contatto con altri reduci, ma dei suoi ex compagni d'arme credo ne siano rimasti ben pochi. Ho scritto per ricordarlo e testimoniare la sua esperienza e magari qualcuno che l'ha conosciuto potrà contattarmi. Invio distinti saluti ai responsabili di questo interessante sito. Isabella Mecarelli – isamec@tele2.it TRENTO

Commento di Gabriele
Ora: 7 febbraio 2010, 19:04

Sto cercando notizie del mio nonno paterno Pancaldi Alfonso morto in Russia divicione Pasubio

Commento di Matteo
Ora: 17 febbraio 2010, 14:25

Mio nonno,Rotilio Antinucci classe 1920(nato a Roma il 23/08),inquadrato nella divisione Torino è venuto a mancare pochi anni fa.Mi ha sempre raccontanto le sofferenze dell'avanzata e della ritirata,ma non ha mai voluto essere troppo preciso,credo che i ricordi di certi episodi lo straziassero immensamente.Sarei grato a chiunque sia in grado di fornirmi informazioni di qualsiasi genere sul suo reparto,o ad altri reduci che lo abbiano conusciuto e possano dirmi qualcosa di lui.

Commento di Matteo
Ora: 17 febbraio 2010, 14:39

il mio indirizzo è zetizzato@hotmail.com

Commento di Cristina
Ora: 18 febbraio 2010, 15:53

Sto cercando notizie su un fratello di mio nonno per il quale lui si commuove ancora adesso guardando l'unica fotografia che abbiamo. Il suo nome è ROMANO MAURIZIO di Maurizio, nato nel 1915 e disperso in Russia. Faceva parte del 4^ reggimento alpini della divisione cuneense. A chiunque abbia informazioni sulla dislocazione della divisione durante la ritirata o altre informazioni porgo da subito un grande ringraziamento e tanti cari saluti. Grazie

Commento di RENZO
Ora: 20 febbraio 2010, 14:37

onore e gloria ai nostri soldati che sono caduti nel fronte russo.

Io passo molto tempo in Ucraina nella città di Cherkassy sulle rive del Dnepr. Una considerazione vi devo fare ….Mia moglie (russa) mi ha deto queste parole : Voi siete venuti a occupare e uccidere .Noi dovevamo diffendere la nostra patria.Vi devo confessare che tutte le persone che conosco in ucraina sono molto gentili e mi mettono il più possibile a mio aggio

Commento di Letterio Manna
Ora: 11 marzo 2010, 01:42

E´realistico pensare che ci siano ancora reduci italiani rimasti in Russia (o ex Un. Sov.) o loro discendenti ? Sarei grato di ascoltare pareri di chi ne sa qualcosa.

Un caro saluto dalla Germania

Letterio

Commento di bovo giovanni
Ora: 15 marzo 2010, 18:17

Mio padre è o era sepolto nel cimitero di Pantelemoinowka Ucraina con altri 42 soldati

scrivo i loro nomi ArbàPietro-Biliardi Francesco-Bombelli lino-Boracchi Virgilio-

Bovo Arturo-Bruschi Adolfo-Cardinale Giuseppe-Casini Quinto-Castiglioni Aldo-

Catania Tindaro-Cazzoli Andrea-Cimino Paolo-Consoli Michele-Criscione Carmelo-

Daffonchio Arturo-Dallu Giuseppe-Faribù Emilio-Foti Rosario-Garabi Annibale-

Gavarri Giovanni-Ghiani Fortunato-Grasso Salvatore-Guaragni Angelo-La ciglia Pasquale-

Macchi Angelo-Marchesi Luigi-Maugeri Rosario-Melis Francesco-Monti Francesco-

Moschini Paolo-Munafo Alberto-Parrà Antonino-Penna Abele-Poggi Rosolino-Pozzoni-Primo

Reglia Martino-Scirè Paolo-Stella Carlo-Tentori Enrico-Tibaldi Pietro-Verganti Ezio-

Villa FrancescoCaduti presumibilmente nel novembre 1943 in zona Donestk-Stalino.

Sarei lieto trovare qualche parente per infomazioni Ringrazio Gianni

Commento di Nironi Alessandro
Ora: 15 marzo 2010, 20:02

Sono nipote di un milite del 79 cc.nn. reggio emilia qualcuno ha ulteriori notrizie del Btg. inquadrato nella Tagliamento?

Commento di Nironi Alessandro
Ora: 15 marzo 2010, 20:02

alessandronironi@yahoo.it

Commento di bovo giovanni
Ora: 19 marzo 2010, 22:13

Errore non nel novembre 1943 ma nel novembre 1941 del 3° reggimento- 2°5°6°7°compagnia e fanteria.

Commento di LORENZO NUCCI
Ora: 26 marzo 2010, 22:32

Sono il figlio di NUCCI SECONDO, classe 1908, partito da Pesaro il 25.7.1940 per Vicenza come cap. 82° reparto corpo d'armata autotrasportabile.E' stato a Dueville poi a Crema fino a luglio 1941 come cap.82°salmeria.dal 14.8.41 si trova a Botosani poi a Soroki in Romania. Dal 19.9.1941 si trova a Balta poi a Pervomaisk fino al 12.1941 come cap.79° regg. fanteria 3°batt. Seguendo il notiziario dell'UNRR nel mese di settembre si troverebbe a Zantcianka e Petrikovka. l'ultima lettera è del 23.9.1942 ed è stato dichiarato disperso il31,12,1942.

Commento di giuliana
Ora: 31 marzo 2010, 22:35

Non ci sarà nessuno che può darmi notizie sui Ragazzi della Div.PASUBIO 8° Regg.ARTIGLIERIA ??? Mio zio VIVALDI LEOPOLDO nato 26.10.1921 Matricola 9168 faceva parte di questa ed è stato dichiarato disperso suk frnte russo fiume Don il 1.2.1943.

Con tanta gratitudine ringrazio

Commento di giuliana
Ora: 31 marzo 2010, 22:39

Ho visto che sa tante notizie sui poveri nostri dispersi sul fronte Russo: sono la nipote (unica) di VIVALDI LEOPOLDO nato 26.10.1921 Divisione Pasubio 8° regg.Artiglieria

Matricola 9168 parte per la Russi (ARMIR) 12.10.42 Dichiarato disperso sul ronte Russo Fiume Don 1.2.1943.

Ringrazio di cuore!!!

Commento di Claudio ROSSI
Ora: 26 aprile 2010, 13:16

Il mio indirizzo è: claudiorossi1954@alice.it

Commento di Ela
Ora: 27 aprile 2010, 18:09

C'è qualcuno che può darmi notizie di un compaesano disperso in Russia nel 1943 (ultima lettera dicembre 1943). Faceva parte del C.S.I.R. e partecipò alla battaglia di Petrikowka. con il Comm. G. Messe. Il suo nome era Basilio Meloni, nato nel 1919 a Uta, provincia di Cagliari. Per i parenti sarebbe bello scoprire quando e dove è seppellito. Aspetto notizie

Ela

Commento di giuliana
Ora: 28 aprile 2010, 00:19

Per il sig.Domenico ANFORA – Ho letto che conosce notizie di tanti Dispersi sul fronte Russo: sarebbe un miracolo se riuscissi a sapere qualcosa di più di mio zio VIVALDI LEOPOLDO Divisione Pasubio 8° Regg.Artiglieria Matricola 9168 nato il 26.10.1021 Mioglia (Savona) disperso nella battaglia sul fiume Don 1.2.1943.

Riconoscente ringrazio di cuore. Giuliana Lepra

Commento di giuliana
Ora: 28 aprile 2010, 00:31

HO DIMENTICATO DI LASCIARE IL MIO RECAPITO…

lepra.giu@vodafone.it

Commento di Ela
Ora: 28 aprile 2010, 10:30

Ricerche per il disperso in Russia Basilio Meloni, ho dimenticapto anch'io il recapito lella24@tiscali.it. Ela

Commento di Ernesto Mario Sarro
Ora: 10 maggio 2010, 00:36

Il mio babbo morto in 1985,non parlaba molto dalla seconda guerra .Ferito nelle gambe in Rusia,portaba la croce di ferro per combatire col reggimento di infanteria 81,Brigata Torino.Fu in vita un simple soldato che aveva conosciuto Dnievepetrovsk??? e voleva sapere per il dotore Giammei nel Hospedale di Roma ,per ringraziare le curazione.Si puo sapere sopra essistencia di familiare di questo dottore??? Scusi miei errori.Tante grazie.Ernesto

Commento di Ela
Ora: 16 maggio 2010, 09:39

C’è qualcuno che può darmi notizie di un compaesano disperso in Russia nel 1943 (ultima lettera dicembre 1943). Faceva parte del C.S.I.R. e partecipò alla battaglia di Petrikowka. con il Comm. G. Messe. Il suo nome era Basilio Meloni, nato nel 1919 a Uta, provincia di Cagliari. Per i parenti sarebbe bello scoprire quando e dove è seppellito. Aspetto notizie. ela88@tiscali.it

Ela

Commento di Ela
Ora: 16 maggio 2010, 10:17

Mi sembra di capire che la battaglia di Petrikawka si svolse e si consluse nel mese di settembre 1943, il mio compaesano Basilio Meloni faceva parte del C.S.I.R. , la sua ultima lettere , inviata ai parenti è del dicembre 1943, quindi è sopravissuto alla suddetta battaglia. Come e dove può essere morto dopo il dicembre del 43?0 Chi può mi aiuti nelle ricerche. Ela ela88@tiscali.it

Commento di anna carmela montalb
Ora: 5 giugno 2010, 16:51

anche mio nonno viperino pierto dichiarato disperso nelle guerra del 1942 dela russia se qualche vecchio soldato sa notizie ne sarei feliccissima

Commento di Federica
Ora: 5 giugno 2010, 17:25

Salve, io sono una lontana parente di un Bersagliere scomparso nel 43 Lidonnici Amedeo 1lettera spediata al mio bisnonno diceva che si trovava vicino al fiume don, dopo di essa ci fu il nulla, alla fine della guerra quando il mio bisnonno nn lo vedeva rientrare più, gli venne detto che era disperso chissa dove, mio zio aveva solo 19 anni e aveva fondamentalmente molta paura, volevo sapere se qualcuno mi può fornire notizie più dettagliate grazie mille…mio zio era di catania (sicilia)

Commento di LOLLO LUCIANO
Ora: 6 giugno 2010, 20:07

CERCO A TITOLO GRATUITO QUALCHE FILMATO DELLA CAMPAGNA DI RUSSIA SIA DA PARTE ITALIANA CHE TEDESCA. RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE CHI POTESSE EVENTUALMENTE INVIARMI QUALCHE DVD DEL FILMATO DI CUI SOPRA. INVIARE A LOLLO LUCIANO

VIA ITALO BALBO 123

04020 ITRI (LT).

Commento di liviana
Ora: 7 giugno 2010, 14:48

Buon giorno sto facendo ricerche per sapere dove può essere caduto mio zio Filiberto Traversi dichiarato disperso sul fronte russo nel gennaio 1943, era nato a Ravarino MO il 7.5.1910.

Come si fa a sapere in quale reggimento era confluito?

Commento di Centro Studi La Runa
Ora: 7 giugno 2010, 17:41

@Luciano Lollo: Qui vi sono spezzoni di cinegiornale sulla battaglia del Dniepr: http://www.video-storia.it/la-battaglia-del-dniep…

Commento di grazia messina
Ora: 27 giugno 2010, 18:36

cerco mio zio scandurra salvatore natoa s. Agata li Battiati prov. di Catania 80° regimento fanteria 4° compagnia 1° battaglione divisione pasubio disperso in russia dal dcembre 1942 .Se qualcuno ha notizie a suo riguardo sarei contenta di rceverle .Nel 1948 dei reduci ammalati dissero ai miei nonni che si trovava nel campo di Kiev da dove non e' piu' tornato.

Commento di Giuseppe Nucciarelli
Ora: 22 luglio 2010, 12:26

Risposta a GABRIELE GIULIANI.

Nonostante tu abbia il cognome di mia nonna Margherita Giuliani, cosa che probabilmente potrebbe anche legarci, evidentemente sei uomo di cattiva fede, nel momento in cui decidi che la storia riportata sia frutto di un'invenzione.

Dovresti proprio vergognarti perchè in tal modo non offendi soltanto il sottoscritto ma la memoria di mio padre e del soprannominato TORELLO di Tolfa che mi hanno raccontato la stessa storia, a quaranta anni di distanza l'uno dall'altro, quali protagonisti e non come semplici opinionisti di bassa levatura, come te.

Dimostri proprio di essere un degno erede di quanti commisero quel vergognoso episodio visto che ti affanni a volerlo cancellare.

La mistificazione è proprio tipica di quanti, come te, non vedono altro che il color rosso.

Quelli come te, conoscono solo la storia che gli racconta il partito.

E pensare che in Russia non vogliono avere nel loro paese le reliquie del "grande" Stalin, mentre Diliberto le accoglierebbe a braccia aperte.

Cosa ne pensi al riguardo?

Che mi dici poi di Togliatti, che, nel periodo del tragico ritorno a piedi, forse stava pettinando le bambole?

Credi poi che sia una bugia anche il fatto che Stalin abbia fatto uccidere un'infinità di comunisti, ivi compresi quelli di nazionalità italiana che fuggivano dal fascismo e si rifugiarono, si fa per dire, nella Russia comunista?

Sei proprio un sempliciotto.

Commento di luca
Ora: 23 luglio 2010, 20:18

A tutto c'é un limite,chi tradì i soldati fu lo stesso duce che,con parere contrario dello stato max delle tre armi sconsigliò l'entrata in guerra dell'Italia per l'inadeguatezza ,sia di armamenti che di piani strategici dell'esercito,secondo le scarpe di cartone non le fecero le fabbriche partigiane,terzo l'acqua al posto della benzina ,bhe! la storia racconta altro,uno zio che fece la campagna d'Africa mi raccontò che l'acqua arrivava dentro le tamburlane che precedentemente erano servite al trsporto della benzina pertanto l'acqua era imbevibile,e tra i soldati girava la storia che i gerarchi e gli alti papaveri dell'esercito mandavano l'acqua al posto della benzina poiche quest'ultima la vendevano al mercato nero in patria visto il razionamento.Ultimo gl'Italiani a Mosca,questa è un'offesa all'intelletto umano,non voglio fare lezioni sulle campagne in Russia del CSIR e dell'ARMIR,ma e noto che le truppe Italiane combatterono sul Don che si trova nel sud della Russia credo a 800 KM da Mosca che non videro mai a differenza di Tedeschi che giunsero in periferia prima d'essere fermati dall'Armata Rossa.

Commento di Tano
Ora: 2 settembre 2010, 20:13

Il sabotaggio della "benzina annacquata" è comune pure alle truppe di stanza in Africa, sul fronte della AfrikaKorps e mio zio, che si occupava degli approvvigionamenti per gli aerei, si rese subito conto che la colpa doveva essere di qualche addetto della Regia Marina Militare in Sicilia!

La stessa marina di superficie che non voleva o riusciva a battere gli Inglesi nei nostri mari…

Per converso le cisterne di acqua dolce che giungevano sulle coste africane erano "intossicate" dal sapore di benzina avio…

Un trucco o scambio diabolico che non solo i comunisti e i partigiani sapevano compiere, quando agivano nel settore della logistica di guerra… Purtroppo molti sono morti anche così, per queste infami azioni di stessi compatrioti.

Commento di Agostino
Ora: 18 ottobre 2010, 10:33

Gentilissimi,

sono Agostino Romanzi, nipote di Orazio Guerrieri, disperso durante la II Guerra Mondiale.

Le uniche notizie di cui disponiamo sono:

- la sua data e luogo di nascita: Nerola (Rm) 5 maggio 1912;

- appartenente alla Divisione TORINO – 82° Reggimento Fanteria – 3° Battaglione – XII Compagnia.

Naturalmente il Ministero dell’Interno non dispone di notizie utili al ritrovamento, almeno, della salma.

Voi potreste aiutarmi???

Vi ringrazio anticipatamente.

Agostino Romanzi

Cell. 393 8694388

Commento di Meri
Ora: 26 ottobre 2010, 19:44

Sto cercando notizie di mio zio Borghi Aldo di Mirandola (MO),la sua ultima sorella ancora vivente non si dà pace per non sapere almeno dove è sepolto

Commento di Giuseppe Nucciarelli
Ora: 27 ottobre 2010, 10:43

A LUCA : per il suo "Commento di luca del 23 luglio 2010, 19:18"

Che negli anni di guerra ci fosse un florido commercio a "borsa nera" della benzina è davvero difficile da bere.

Considerato il numero dei possibili acquirenti sarebbe un mercato equivalente alla vendita di frigoriferi al polo.

Comunque ciascuno creda in quello che vuole.

Comunque il Luca del commento non ha nemmeno il coraggio di identificarsi.

Tutto torna, è matematica.

Commento di Rossana
Ora: 30 ottobre 2010, 11:48

Soldato FRANCHINI AMEDEO nato a Firenze il 18 luglio del 1911 – 79° Reggimento Fanteria "Roma" Divisione Pasubio – scomparso nella campagna di Russia, ha scritto dal bacino del Donez, nel mese di maggio del 1942 e il 27 agosto del '42 si trovava a partecipare alle azioni sulla riva sinistra del Don. Sto cercando suoi commilitoni ancora in vita. Grazie

Commento di lidia
Ora: 7 novembre 2010, 15:44

cerco notizie su mio nonno dato disperso in russia a dicembre 1942. Era nella divisione pasubio 79° reggimento fanteria 2°compagnia 6°battaglione il suo nome era Parolini Benedetto nato il 3.1.1911 grazie per la collaborazione.

Commento di liviana
Ora: 8 novembre 2010, 22:06

per Cristina-

io dalle carte che ho la divisione Cosseria era di stanza nella zona di Rossosch come mio zio.

Commento di liviana
Ora: 8 novembre 2010, 22:13

Per ATTIGLIO

Per le ricerche più semplici basta andare sul sito ministero della difesa in bancc dati sulle sepolture dei caduti di guerra,il nome del tuo congiunto c'è.

Commento di Giovanni Pede
Ora: 13 novembre 2010, 23:11

Informazione per Gabriele Giuliani e Luca, da "Vita da Pilota", Corrado Ricci

"la corona di forzamento era stata maggiorata di alcuni decimi di millimetro: quel tanto che bastava perché l'otturatore rimanesse bloccato senza chiudersi completamente e nessun colpo dovesse mai partire! Quello che m'indigna è il fatto che tutta la partita di munizioni è già stata approntata per la spedizione in prima linea, che tutta presenta quel difetto e che, nonostante i pretesi collaudi superati, è tutta inutilizzabile! Ma l'unico provvedimento preso è la semplice restituzione alla ditta… è tanto triste il dover pensare a un evidente sabotaggio! Ricordo che pressò alcuni reparti da caccia, in Africa, sono avvenuti incidenti per arresto di motore; le indagini hanno appurato che nei serbatoi di benzina erano stati introdotti degli stracci che, dopo un certo tempo, andavano a otturare i filtri impedendo l'afflusso del carburante. I sabotaggi avvengono presso le ditte e chi paga sono, al solito, gli equipaggi di volo."

Aggiungo l'aneddoto racontatomi personalmente da un motorista del 37° Stormo, sulla volta che smontò un carburatore sigillato di un motore del Br 20, per indagare sul malfunzionamneto dello stesso, e vi trovò due dita di sabbia.

D'altra parte, sulle responsabilità Fiat ed Ansaldo nel mancato equipaggiamento dei carristi con i panzer prodotti su licenza o sulla produzione dei Cr 42 fino all'8 settembre ed oltre, senza che un solo Mc 202 sia uscito da Torino, a licenza concessa, si sà praticamente tutto!

Commento di Giuseppe Nucciarelli
Ora: 14 novembre 2010, 01:06

A Giovanni Pede:

apprezzo il tuo intervento sui sabotaggi che per Gabriele Giuliani e Luca sono generalmente frutto di menti insane quali la mia.

Poveracci, vivono una vita virtuale con gli occhi tappati da un'ideologia bislacca.

Il dramma è che molti dei sabotatori sono stati contrabbandati quali eroi della resistenza, pur avendo arbitrariamente condannato a morte migliaia di soldati rei di essere stati arruolati e mandati in guerra a prescindere dalle loro idee politiche.

Complimenti a loro ed ai loro eredi dei quali Gabriele Giuliani e Luca probabilmente fanno parte.

Commento di Letterio Manna
Ora: 15 novembre 2010, 19:29

purtroppo non ho ricevuto finora nessun Feedback alla mia domanda (messa in rete L`11 Marzo) per cui Ve la ripongo: e cioe´se "e´realistico pensare che ci siano ancora reduci italiani rimasti in Russia (o ex Un. Sov.) o loro discendenti ? La trama del Film " I girasoli" (S. Loren, M. Mastroianni) ´si basa in qualche modo su fatti tangibili ? Sarei davvero molto grato di ascoltare pareri fondati e competenti. Ciao da un Italiano in Germany

Letterio

Commento di Campiotti Arnaldo
Ora: 23 novembre 2010, 20:10

Al sig. Domenico Anfora e a quanti possono aiutarmi ad avere notizie di mio padre o farmi sapere semplicemente se Lo hanno conosciuto.

Sono il figlio del capitano Campiotti Ruggero dell'82°Rgt fanteria divisione Torino disperso sul Fronte Russo dal gennaio 1943:la sua ultima lettera è datata 8 gennaio 1943.

L'attendente di mio padre,del quale ricordo solo il nome Umberto (del paese di Sezze LT),benchè ferito fu curato dai Tedeschi e rimpatriato;al suo rientro raccontò a mio zio e a mia madre di aver visto mio padre essere fatto prigioniero dai Russi.

Nonostante le ricerche fatte da mia madre e mio zio attraverso la Croce rossa italiana non abbiamo più avuto sue notizie.

Ringrazio tutti anticipatamente e di vero cuore.

arnaldo37@tiscali.it

Commento di MARIA
Ora: 6 dicembre 2010, 19:48

Sono La nipote di Pelati Antonio nato a fabriano il 25.05.1920, faceva parte del Q.G. Divisione Torino,era un seminarista, partito a novembre 1942 per la campagna russa e da allora non si è saputo più niente. Mio padre, oggi 82 anni, non ha mai saputo niente, nonostante ricerche varie in tutti questi anni. Per caso qualcuno ha mai sentito parlare di lui?

Grazie a tutti di cuore.

maria

Commento di maurizio
Ora: 13 dicembre 2010, 19:03

salve a tutti , mi chiamo maurizio e sono il nipote di PAIS Antonio nato a pozzomaggiore nel 1920 e partito x la campagna di russia con la divisione TORINO , fu dichiarato disperso nei fatti del dicembre del '42 …. chi avesse notizie o mi aiutasse a capire i movimenti della divisione gliene sarei veramente grato di cuore …. grazie tante MAURIZIO

Commento di Campiotti Arnaldo
Ora: 23 dicembre 2010, 17:34

INVIO AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI I SUPERSTITI DELLA CAMPAGNA DI RUSSIA , AI LORO FAMIGLIARI E A TUTTI COLORO , CHE COME ME , ATTENDONO ANCORA DI SAPERE DOVE SONO SEPOLTI I PROPRI CARI , CADUTI NELL'ADEMPIMENTO DEL LORO DOVERE !!! E PURTROPPO DILEGGIATI , PER QUESTIONI IDEOLOGICHE , DA MOLTI IMBECILLI! AUGURI AL SIG.DOMENICO ANFORA E A TUTTI I RESPONSABILI DEL CENTRO STUDI LA RUNA!!! arnaldo37@tiscali.it

Commento di pascal
Ora: 31 dicembre 2010, 11:10

vi dovete registrare per vedere le imagini, ma ci sono molte foto di piastrine ritrovate in russia, nel secondo link sono invece foto di gavette incise sempre trovate in ex campi di prigionia russi…nelle discariche.

provate e vedete se c'è il nome che cercate.

provando su onorcaduti, la bancadati dei morti e dispersi in guerra, molti di questi risultano dispersi
http://forum.worldwar.it/Forum/viewtopic.php?f=15… http://forum.worldwar.it/Forum/viewtopic.php?f=21…

buon 2011

Commento di liviana
Ora: 1 gennaio 2011, 23:35

per Pascal,non ho trovato le foto delle piastrine sul sito da te segnalato mi puoi specificare meglio?

Commento di pascal
Ora: 2 gennaio 2011, 16:45

le immagini si vedono solo se vi registrate sul forum

Commento di pascal
Ora: 2 gennaio 2011, 19:58

ciao ho provato a fare una ricerca su onorcaduti di molti nomi su cui avete fatto delle richieste, purtroppo indicano solo la data di presunta morte, quindi risultano dispersi.

mentre per l'intervento di Bovo Gianni sul cimitero di Pantelemoinowka, stranamente alcuni nomi non risultano nel database del ministero, ma molti di quelli che ho verificato non sono morti nel 43 ma viene indicata come anno del decesso il 1941, quindi è un cimitero dei primi caduti in Russia.

Commento di renato caltanissetta
Ora: 2 febbraio 2011, 23:48

Cerco notizie di mio zio NUCCIO GIUSEPPE nato a Palermo il 21/8/1915 e disperso durante la campagna di russia, l'unica cosa che so (tramite i racconti di mia madre) che lo avevano visto,per l'ultima volta in Iugoslavia. Ma non è mai arrivato a casa.Se qualcuno può darmi notizie Lo ringrazio anticipatamente.

Commento di pascal
Ora: 3 febbraio 2011, 10:58

Controllando su Onorcaduti, l'unica cosa che si sà è che viene dato per disperso il 31/1/1943, ma non è detto che è la reale data del decesso, potrebbe essere deceduto successivamente in prigionia.

Contatti il ministero della difesa e precisamente l'ufficio di Onorcaduti(la bancadati delle sepolture): può essere che si riesce a sapere qualche cosa in più.
http://www.difesa.it/Templates/OnorCaduti.aspx?NR…

Commento di grazia
Ora: 6 febbraio 2011, 21:21

su onere ai caduti non trovo notizie di mio zio disperso in Russia fra fine 42 3 inizio 43

faceva parte del 52 REGG ARTIGL DIVISIONE TORINO 352 BATTERIA DA

29 MM POSTA MILITARE 152

IL SUO NOME ERA CAROLI AGOSTINO

inoltre sarei grata se qualcuno mi riesce a dare informazioni sulla ritirata di questo reggimento

grazia

wrnsp@tin.it

Commento di pascal
Ora: 7 febbraio 2011, 00:18

su onorcaduti riportano come data il gennaio del 43, ma come sempre non è la data certa, può essere quella in cui è stato fatto prigioniero.

per le informazioni posterò qualche notizia per capire nel gennaio del 43 dove era la Torino

Commento di pascal
Ora: 7 febbraio 2011, 12:40

per ora è certo che la Torino nel gennaio del 43 partecipò al cruento assedio di Tscherkowo.

questa è la commemorazione allo stendardo della divisione: Allo stendardo dell'52° Reggimento Artiglieria Torino. che fa capire molto come il racconto dei reduci per commemorare l'aviere Pezzi:

Già decorato di medaglia di bronzo per le azioni compiute sul fronte orientale durante il primo anno di campagna di Russia, sfolgorava vittorioso nella rapida avanzata dal Bulawin al Don nel luglio 1942. Dalle salde posizioni raggiunte sul Don il 52° Reggimento Artiglieria portava più volte le sue batterie a sostenere anche altri settori, concorrendo efficacemente a rafforzare anche reparti alleati. Sopraggiunto il duro inverno russo e con esso una poderosa offensiva del nemico a largo raggio, il 52° Reggimento Artigliera, gareggiando in disciplina e valore con gli altri reparti della Divisione, battendo continuamente il nemico in una prima azione di ripiegamento, portava in salvo i suoi mezzi nonostante la scarsezza della sua scorta di carburante. Avendo dovuto cedere tutta la benzina rimasta ai carri armati alleati che scortavano la Divisione, trasforma tutti i suoi artiglieri in fanti, (dopo aver sacrificato ad uno ad uno i suoi pezzi non senza prima averli resi inefficienti. Assediato una prima volta in una zona fortemente battuta, lanciava i superstiti all'assalto alla baionetta, riuscendo a rompere il cerchio. Dopo lunghissima marcia durata oltre 36 ore a digiuno, fra i mortali tormenti di una bassissima temperatura, gli artiglieri superstiti, combattendo sempre come fanti tra i fanti, raggiungevano un altro più arretrato caposaldo entro cui, nuovamente accerchiati, tenevano fronte al nemico per ben ventiquattro giorni. Rotto infine anche questo secondo accerchiamento, i resti del Reggimento, ridotti appena al 10% degli effettivi, riuscivano con altra epica marcia a ricongiungersi coi resti della propria Armata. Il glorioso Stendardo, colpito più volte col proprio colonnello comandante dal fuoco delle artiglierie e mortai nemici, bruciava entro l'autovettura frantumata, sparendo così nella mischia come il simbolo di un mitico eroe trasumanato dal fuoco. (Malo e Nowo Orlowka – Bogutschar – Wiatschenkawa – Monastyrscnina – Peseka – Merkulow – Demidow – Ssuow – Arbusow – Tscherkow, luglio 1942 – gennaio 1943). (Decr. 31 dicembre 1947).

La Divisione “Torino” non dimentica

Al Generale di Divisione Aerea Mario Pezzi Capo di Gabinetto del Ministero della Difesa.

Signor Generale

Probabilmente Ella rimarrà sorpreso nel vedersi rivolgere, all'atto della presa in possesso del Suo alto incarico, un particolare saluto da questo giornale di vecchi combattenti di terra.

Ma, il Suo cuore di fratello ed il dolore che da più di sette anni Ella conserva nell'animo per la perdita di chi Le era due volte caro e come fratello e come compagno d'armi e d'ideali, gliene faranno subito intuire la ragione quando sotto i Suoi occhi cadrà questo nome “Tscherkowo”.

Noi siamo i soldati della divisione “Torino” che fu protagonista del tragico assedio di “Tscherkowo”, quei soldati per i quali Suo Fratello, Generale Comandante dell'Aviazione dell'A.R.M.I.R., si sacrificò in uun volo senza ritorno.

Tragica e gloriosa vicenda: i resti di due divisioni dell'A.R.M.I.R. accerchiati con unità tedesche in Tscherkowo; un inesorabile cerchio di fuoco che si andava sempre più stringendo intorno ad essi; il dramma spaventoso di migliaia e migliaia di valorosi torturati dalla temperatura polare e dalle ferite; l'esaurimento di tutti i mezzi di soccorso e di cura; le morti per cancrena; l'assoluta necessità di un aiuto…

Suo Fratello, il Capo che della virtù dell'esempio aveva fatto una pratica quotidiana di vita e di azione, volle portare di persona tale aiuto.

Su un vecchio S.81 da trasporto disarmato partì ed atterrò nell'inferno di Tscherkowo.

Caricò sull'aereo diversi nostri feriti e ripartì per recarsi a prendere altri aiuti e per portarli nuovamente in quell'inferno, che il fuoco, il gelo e la morte rendevano sempre più orrendo.

Ma non tornò più. Un rogo nella steppa gelata, segnò l'eroico sacrificio di uno dei più valenti, audaci e generosi Generali dell'Aviazione Italiana, sacrificatosi coscientemente ed intrepidamente per recare soccorso ai compagni d'arme dell'Esercito.

Ci perdoni, Signor Generale, se riapriamo nel Suo cuore la piaga sulla quale il tempo aveva già esercitato la sua azione consolatrice, ma sentivamo il dovere di farLe sapere che il nome e la memoria di Suo Fratello non sono vivi soltanto nel cuore degli Aviatori d'Italia, ma anche in quello di tutti noi, vecchi soldati della divisione “Torino”. Voglia gradire perciò il nostro saluto fervido e cordiale, insieme all'augurio che l'Italia possa vedere le sue Forze Armate progredire sempre più sulla via della completa efficienza spirituale e materiale, e che il cuore e lo spirito dei giovani Aviatori, che oggi escono dall'Accademia di Nisida, siano all'altezza del cuore e dello spirito di Suo Fratello e degli altri undicimila Caduti dell'Aviazione Italiana nella guerra 1940-45.

P.P.

Commento di pascal
Ora: 7 febbraio 2011, 12:44

Commento di Gabriele

Ora: 7 febbraio 2010, 18:04

Sto cercando notizie del mio nonno paterno Pancaldi Alfonso morto in Russia divicione Pasubio

Per gabriele o chi per lui: da onorcaduti gli unici Pancaldi alfonso risultano in Italia

Commento di pascal
Ora: 7 febbraio 2011, 12:45

SEGNALO IL progetto Gis sulle vicende dell'ARMIR e sul CISR:
http://www.plini-alpini.net/GISrussia.htm

Commento di Alex
Ora: 7 febbraio 2011, 17:06

salve,noi cerchiamo da tanti anni notizie dell'artigliere "GRAZIA ARMANDO" disperso in Russia era nell'11°reggimento di artiglieria di corpo d'armata alpino. è stato visto fino al 27 gennaio del 1943 che proseguiva lentamente la colonna nella ritirata noi chiediamo se qualcuno l'avesse visto e potesse darci qualche informazione ne saremmo riconoscenti,grazie mille contattatemi per e-mail (il nipote)

Commento di grazia
Ora: 7 febbraio 2011, 17:48

GRAZIE INFINITE

sto cercando una cartina che mi indichi la ritirata della divisione di mio zio

ciao grazia

Commento di pascal
Ora: 7 febbraio 2011, 22:27

per grazia, nel sito GIS alpini trovi molte informazioni e mappe sulla ritirata.

per alex, su onorcaduti viene dato come data del decesso il 27/1/43, io consiglio di contattarli per vedere se hanno notizie in più di quelle pubblicate.

Commento di liviana
Ora: 13 febbraio 2011, 12:04

Consiglio la lettura del libro di Giulio Bedeschi "fronte russo:c'ero anch'io"volume secondo, è composto da una miriade di testimonianze scritte dai reduci che sono sopravissuti , una biografia interessante da cui prendere molti spunti.

Commento di bovo giovanni
Ora: 10 marzo 2011, 17:05

Egr.Sig .Pascal, vedo che è molto informato, provi a darmi informazioni,

su dove e come si trova il cimitero di Panteleymonowka, attualmente in

Ucraina,i combattenti e reduci mi hanno detto che appena sapranno qualcosa

mi avrebbero informato,sono passati 10 anni tutto tace .

Probabilmente sono tutticaduti nella battaglia di Nikitovka L'11-12 novembre del 1941

almeno cosi è ciò che a me risulta .

Ringrazio e saluto Gianni

Commento di pascal
Ora: 12 marzo 2011, 23:32

Salve sig. Bovo

effettivamente non risulta nessuna info sul questo cimitero, ma già il fatto che ufficialmente risulta una sepoltura sicuramente sono fiducioso che in breve tempo riusciamo a trovarla.

Ho richiesto informazioni a più fonti quindi al più presto riusciamo ad avere delle notizie.

sarà mi cura informarla immediatamentenon appena avrò info certe

Commento di pascal
Ora: 15 marzo 2011, 23:08

Signor Bovo

Mi sono informato e il cimitero esisiste ed è uno dei tanti cimiteri in Ucraina.

da una discussione dal forum Bersaglieri.net ho preso queste informazioni:

Serg. Magg. Bovo Arturo

di Giovanni

nato il 15 agosto 1911 a Campodarsego (PD)

Deceduto in combattimento sul fronte Russo, in forza al Terzo Reggimento Bersaglieri, il 12 novembre 1941.

E' sepolto nel cimitero militare italiano di Panteleimonovka – regione del Donetz, alla tomba n 33.

Quindi si sà anche il numero di sepoltura.

Tra l'altro ho visto che è stato decorato con la medaglia di bronzo.

Commento di Giuliana
Ora: 16 marzo 2011, 00:57

Come si può fare ad avere un elenco di coloro che risultano sepolti in uno dei tanti cimiteri esistenti in Russia???

Seguendo qui gli aggiornamenti, vedo che qualche notizia certa si riesce ad avere…

La speranza di trovare dove è sepolto mio Zio Vivaldi Leopoldo nato a Mioglia il 25.10.1921 Divisione Pasubio 8° Regg.Artiglieria non la perderò mai!!!!!!!! Grazie anticipate e di cuore a chi mi volesse aiutare . Giuliana

Commento di pascal
Ora: 16 marzo 2011, 15:17

L'unica strada è contattare onorcaduti, anche se per suo zio risulta solo il giorno del decesso, l'1/2/1943.

Ma è facile che sia finito prigioniero per questo di molti non si conosce la sorte.

Commento di Giuliana
Ora: 16 marzo 2011, 19:33

Grazie di cuore!!! L'avevo fatto nel corso degli anni e l'ho rifatto di recente ma purtroppo la risposta è sempre la medesima "Disperso". Confidavo tantissimo in qualche suggerimento…. ma non mi arrendo: qualcuno che sa dirmi prima o poi si dovrà ben trovare, no?? Ancora grazie Giuliana

Commento di Domenico
Ora: 18 marzo 2011, 00:45

cerco notizie di mio nonno soldato ANDRIOLA ORONZO nato ad Ostuni Br il 14.2.1915 e disperso sul fronte orientale il 31.12.1942 apparteneva al 79° Rgt.f. (reggimento fanteria) facente parte (mi è parso di capire) della divisione Pasubio. Cortesemente se qualcuno ha notizie o anche ulteriori precisazioni grazie domenico

Commento di Mario
Ora: 18 marzo 2011, 12:57

Per Domenico.Siamo probabilmente in due a cercare notizie.Mio zio apparteneva alla stessa divisione e risulta disperso nella stessa data. Forese erano anche commiltoni.

Commento di pascal
Ora: 18 marzo 2011, 16:04

questo è tratto dalla storia della 9° Div Pasubio, di cui il 79° Rgt. fanteria "Roma" faceva parte, ed era così costituito: 1° Btg. fanteria, 3 Cp. di fanteria, 1 Cp. di supporto (mitr. pesanti e mortai da 81), 2° Btg. fanteria, 3 Cp. di fanteria, 1 Cp. di supporto (mitr. pesanti e mortai da 81), 3° Btg. fanteria, 3 Cp. di fanteria, 1 Cp. di supporto (mitr. pesanti e mortai da 81), 1 Cp. mortai da 81, 1 Btr. art. di supporto da 65/17 (4 pz.),

Durante la ritirata, dal 22 dicembre, parte dei resti della Divisione, con forza complessiva di 600 uomini, fanno parte del Blocco Sud. Il 25 dicembre raggiunge Krassnojarovka dove combatte fino al 28 contro le forze russe a difesa della città. Il 30 dicembre un ulteriore combattimento prima di giungere in serata a Tessa Ulof. Un'altra aliquota della Divisione fa parte del Blocco Nord. La ritirata si svolge tra continui combattimenti. Dal 23 dicembre, asseragliati nel caposaldo di Tcertkovo, il Blocco Nord, formato da italiani e tedeschi, resiste a ripetuti attacchi russi.

1943 – L'estenuante marcia, per evitare l'accerchiamento che si profila minaccioso, continua nei primi giorni di gennaio. La sera del 15 gennaio si tenta di rompere l'accerchiamento. I resti della Pasubio, ridotti a 2.000 uomini, il 17 gennaio raggiungevano Belovodsk nelle retrovie finalmente in salvo. Sempre nel mese di gennaio, i resti della Divisione raggiungono il Donez a Forschfadt e proseguono poi per ferrovia fino alle lontane retrovie. I superstiti rientrano in patria nel mese di aprile.

Da queste poche righe si può immaginare dove presumibilmente sono finiti prigionieri.

Commento di bovo giovanni
Ora: 21 marzo 2011, 18:32

A Pascal

La ringrazio cordialmente per la sua ricerca ,il cimitero, si trova a fianco

dell'autostrada Donestk- Gorlowka. Il Ministero della difesa, mi aveva inviato

una documentazione nel quale sarebbe stato possibile il ritrovamento

almeno di qualcuno dei 43 caduti sepolti.purtroppo in questi anni non ho più

avuto notizie in merito,sicuramente con tutto quel che succede sarà andato

tutto perso.Il nome dei caduti li oh gia scritti nel commento del 15 marzo 2010.

La ringrazio di nuovo per il suo interessamento cordialmente la saluto

Giovanni Bovo

Commento di pascal
Ora: 22 marzo 2011, 00:28

Signor Giovanni, sicuramente il cimitero esiste può postare la documentazione che ha ricevuto?tra l'altro con Google earth ho trovato che a Gorlowka, a pochi km, esiste un cimitero di guerra del campo di prigionia, ma dovrebbe essere Tedesco

Commento di pascal
Ora: 23 marzo 2011, 14:00

Per il signor Giovanni Bovo, mi hanno scritto dal tempio di Cargnacco la seguente email: Il Cimitero Militare di PANTELEIMONOWKA oggi Mikailowka è stato esumato. Nel cimitero italiano furono sepolti 124 noti Caduti M.V.S.N. (milizia volontaria sicurezza nazionale) e 5 ignoti di altre armi. Il bersagliere Bovo elencato nel volume in cripta "noto" e sepolto a Mikailowka (a meno di una nostra svista, ma è improbabile) non appare però sulle lapidi murali a meno che sia uno dei 5 ignoti. Per chiarimenti si deve rivolgere, usando l'allegato modulo, al Ministero della Difesa, all'indirizzo indicato sul modulo stesso. Quando avrà avuto la risposta sia così gentile da inviarcene copia.

La informiamo che ogni anno, sempre la 2a domenica di marzo, l'Associazione Regionale Bersaglieri indice, nel Tempio Sacrario di Cargnacco solenne cerimonia in ricordo dei Bersaglieri Caduti nella Campagna di Russia.

Quindi sarebbe opportuno ricontattare Onorcaduti

Commento di liviana
Ora: 23 marzo 2011, 14:13

Pascal lei che è così informato mi può dare un'indizio?Ieri ho ricevuto il foglio matricolare integrale ed aggiornato di mio zio Filiberto Traversi, c'è scritto:

richiamato alle armi e assegnato al 9°reggimento artiglieria di Trento 7-12-1940

presso l'8°parco quadrupedi carreggi e bardature d'armata mobilitato

partito per la Russia col suddetto parco è giunto in territorio dichiarato in stato di guerra, tale aggregato all'8°magazzino magazzino artigl.d'armata dal 19-8-1942.

Disperso in combattimento sul fronte russo.Sappiamo che da civile era carrettiere nell'azienda del padre,per questa esperienza sarà anche utilizzato come conducente da militare.

Pascal io non so dove collocarlo in terra di Russia,lei ha idee?

Grazie

Commento di Dario
Ora: 24 marzo 2011, 13:11

Ciao a tutti.

Mi inchino a Voi tutti, figli e nipoti di chi, ingiustamente, non ha potuto vivere gli altri tre/quarti della propria vita serenamente coi propri cari, con Voi. Voi ai quali sono stati negati gli abbracci di un nonno, di un padre, di uno zio, di un amico.

Ho letto solo questa mattina tutti i vostri commenti e mi sono commosso.

Ho pianto per Loro, quei ragazzi inconsapevoli, mandati a morire per portare altrove la morte, la Guerra.

Ho pianto per Voi, per la vostra più o meno consapevole sofferenza, per Voi, che siete qui ancora a cercare, giustamente, qualche indizio di quegli abbracci negati.

Ma le tragedie, seppur devastanti e immense, possono e devono essere sfruttate per imparare. E ora di salutarli e di guardare oltre, è ora di dire "mai più succederà", dire "ho capito".

Vi invito a rivolgere a tutti Loro un profondo inchino. Un inchino per i vostri nonni/zii/padri/conoscenti e per tutti i loro amici di avventura, coi quali hanno vissuto, lottato, combattuto, perito.

E ora, dopo questo "ultimo" saluto, vi invito a indirizzare in modo costruttivo la maggior parte di quel fiume di energia, che ora utilizzate per cercare o ricordare i vostri cari, proprio nella direzione verso la quale i vostri cari non hanno potuto indirizzare la loro energia. Verso il Futuro, verso la Vita.

Potete farlo, Loro no ma Voi si. Fatelo. Loro lo desidererebbero, anzi, lo desiderano, perchè quella è anche la Loro energia, che tramite Voi fluisce nell'evoluzione, nella Vita.

E allora diciamolo questo "No!".

"No! alla Guerra!"

Diciamolo … "Esiste(va) anche la Guerra, ma ora scelgo di non utilizzarla, di non utilizzarla più. Scelgo di cercare altre soluzioni. Scelgo di prevenirla agendo in modo da evitare di doverla scegliere."

La Guerra è Inutile. E non sono solo io a dirlo, ma i fatti.

La Guerra non è mai la soluzione ma la causa di qualsiasi problema

Il "problema" è la Guerra, che ci fa soffrire, che ci rallenta, che ci impedisce, che non ci lascia Evolvere, che non ci lascia Vivere.

E per cosa si fanno la Guerre? per difendere degli ideali, degli Stati, che sono delimitati dalle frontiere, dai confini.

Quindi chi genera il problema sono proprio quelli: gli ideali e i confini che questi generano.

I confini, come quelli che quotidianamente (non so chi, non so perchè lo facciano, ma non mi interessa) tentano di inculcarci. Come destra/sinistra, bianco/nero, bene/male, maschio/femmina, windows/mac, nord/sud, cattolico/islamico, ecc.

Quindi basta confini, anche a loro diciamo: "Grazie, vi abbiamo usati fino ad ora ma adesso scelgo di non usarvi più: uso il buonsenso"

La terra ha ospitato per millenni civiltà che non avevano confini, ne attorno ne in testa, ma questo i libri non ce lo raccontano (cercate su un motore di ricerca "gilaniche"), pertanto una realtà totalmente libera dai confini e dalle regole è possibile.

Basta crederci, e "ascoltare" quel "puntino" di luce che sta in ognuno di noi e che mai ci farebbe compiere azioni che vadano contro l'evoluzione dell'umanità.

Ciao

Dario

Commento di pascal
Ora: 24 marzo 2011, 22:19

Liviana, ho trovato nell'organigramma dell'ARMIR i due reparti che ha citato ma essendo in compagnie servizi è di difficile collocazione.

Il comando dovrebbe aver seguio le sorti della Julia ma è potrebbe essere stato dislocato anche in altre divisioni.

Suo zio risulta disperso nel gennaio 43, quindi si è fatto la ritirata e sicuramente è finito prigioniero seguendo la sorte della maggior parte dei dispersi dell'ARMIR.

Il tutto rende difficile collocarlo ma se nel foglio trova altre informazioni come Divisione o altri reparti sarebbe importante per capire al gennaio del 43 dove poteva essere, ma ripeto quasi sicuramente non vuol dire che è deceduto in quella data ma potrebbe essere finito prigioniero e quindi essere stato deportato in tutta la Russia.

Commento di liviana
Ora: 25 marzo 2011, 09:55

Grazie tante Pascal, altri indizi nel foglio matricolare non vi sono, ho solo l'ultima lettera che è arrivata a casa ed è datata 6 gennaio 1943, la posta 102, dove era la zona in cui operava la posta militare 102?Forse da qui potremmo avere un'indizio.

Grazie ancora per l'attenzione Pascal.

Liviana

Commento di pascal
Ora: 26 marzo 2011, 19:27

La posta 102 era l'ufficio di posta Militare dell'Intendenza, che era la struttura che comandava tutti i servizi dell'Armir e da cui suo zio dipendeva. La posta 102 purtroppo era formata da più sezioni distaccate, tutte con lo stesso timbro. A quella data si può sapere dove era dislocate le varie sezioni della 102, ma quale è quella usata da suo zio è impossibile saperlo.

Inoltre dal 6 al 17 gennaio(data in cui viene dichiarato disperso) la sede dell'intendenza può essere cambiata più volte.

Commento di Claudio
Ora: 30 marzo 2011, 08:49

Ciao a tutti

mi chiamo Claudio Rossi e sto svolgendo una ricerca su un militare disperso in russia. Se è possibile, vorrei avere notizie sulla Divisione Torino ed in particolare dove era dislocata prima della controffensiva russa e quale era il percorso seguito durante la ritirata.Grazie per la collaborazione Claudio

claudiorossi1954@alice.it

Commento di antonella
Ora: 27 aprile 2011, 11:26

Mi piacerebbe sapere dove possa essere stato sepolto mio zio caduto in Russia probabilmente il 16 dicembre 1942. Faceva parte del 79 fanteria, 2 compagnia. L'ultima sua lettera del 9.12.1942 dice P.M. 83. Mio padre, che ora non c'é piú, aveva fatto tante ricerche. So che c'é qualcuno che si occupa anche di far riavere le piastrine (almeno quelle) ritrovate. So che é caduto in zona Don. Il Sig. Pascal o qualcun altro mi puó dare una mano? Come avere il foglio matricolare?

Grazie. Antonella

Commento di lidia
Ora: 27 aprile 2011, 13:34

Ciao Antonella sono Lidia come te sono alla ricerca di notizie su mio nonno disperso in russia nel dicembre 1942 anche lui apparteneva al 79°reggimento fanteria 2°compagnia Pasubio, se trovi notizie tienimi aggiornata.

Commento di liviana
Ora: 27 aprile 2011, 16:20

Pascal le chiedo se un congiunto scriveva ad un militare sul fronte russo,come faceva mia zia al marito in guerra,indirizzandolo al mittente segnalato cioè 8.magazzino artiglieria d'armata ,posta pm102,il servizio postale doveva pur sapere dove portare la posta per essere consegnata no?Perchè mio zio la posta la riceveva,quindi il comando doveva ben sapere dove era impiegato perchè la posta gli veniva consegnata regolarmente come egli afferma nelle numerose lettere in nostro possesso,questo fino a dicembre.Questo indicherebbe il luogo almeno fino alla controffensiva russa.

Commento di pascal
Ora: 27 aprile 2011, 22:41

Certo Liviana, fino alla controffensiva qualsiasi dislocazione era ben nota ed era presente un sistema di posta militare molto capillare che ha seguito le sorti dei corpi di spedizione. purtroppo non riesco a trovare una mappa dettagliata delle dislocazioni della Pasubio.

La Posta militare 83 ha chiuso la sua attività propio nel dicembre 42.

Per avere il foglio matricolare si deve andare all'archivio di stato della città del distretto militare di appartenenza(eventualmente chiedendo direttamente al distretto dovrebbero indicare come ottenerlo).

Per le piastrine vi riferite a Respighi che quando trova piastrine del fronte russo cerca di farle avere ai familiari.

Se un giorno gli stati Russi si decideranno a consegnare tutte le liste dei prigionieri italiani forse molte delle vostre domande avranno finalmente una risposta

Commento di giuliana
Ora: 28 aprile 2011, 21:22

E' l'ultima mia speranza!!! Cosa si può fare per "farli decidere" a consegnare le liste, in loro possesso, dei prigionieri italiani e dei vari Cimiteri di guerra dove sono sepolti i nostri Ragazzi ????

Grazie di cuore per tutto quello che fate e vorrete ancora fare per dare risposte a tutti noi.

Giuliana

Commento di bovo giovanni
Ora: 30 aprile 2011, 18:12

Egregio sig.Pascal, mi invii un sito internet che le mando tutta la documentazione in

mio possesso ,riguardo il cimitero di Panteleymonovka

Commento di pascal
Ora: 30 aprile 2011, 18:53

può usare questo indirizzo email silars77@hotmail.com

Commento di Girelli Marina
Ora: 6 maggio 2011, 16:10

Volevo chiedere al Signor Pascal alcune informazioni trovando le sue risposte molto interessanti. Io sono una nipote del soldato Girelli Marino di Gaetano e Dalla Piazza Margherita nato a Sommacampagna vr il 07/01/1913 (detto Rino) partito il 09/07/1941 per la Russia facente parte del csir col 79° rgt. Ftr "Roma" c.c. III btg. come attendente del Tenente Marcoli Mario (vedi su questi commenti Fiorio Giuliano suo nipote con il quale siamo in contatto e stiamo cercando). E stato dato come disperso nel dicembre 1942, contattato anche di recente Unirr e onorcaduti dove hatto riconfermato. Siamo n possesso di un 'ultima lettera di ottobre del 42 e del suo buon stato di salute fino al 19/12/1942 in quanto quella sera stessa si era visto con mio padre della 103 t.r.t. suo fratello (Giuseppe) reduce, tornato il 17/11/1945 dopo essere stato fatto prigionero il 20/12 presso il campo 58/6. Le pongo la prima richiesta se sa dirmi la località dove presumibilmente era avvenuto questo raduno dei vari reparti? Abbiamo pensato fosse disperso durante la battaglia del cappello Frigio, oppure dopo aver letto il libro di Giorgio Roggero "Lungo il Don fiume….." dove narra che ha incontrato la s.ra Maria insegnante allora sfollata a Diatchenko e la stessa riferisce di aver conosciuto un soldato di nome Rino che fu fucilato insieme ad altri nove soldati italliiani e. sepelliti in una collina di gesso quindi tra i dispersi. Sa se Diatchenko è nei pressi o vicino al luogo di cui sopra e dove era l'isba della compagnia comando? Poi durante la nostra ricerca al Signor Fiorio è statconsegnatuna lettera dove si legge che è tornato ferito il sig. Momi il 10/02/1943 lo stesso ha confermato di aver visto l'ultima volta il 25/01/1943 prima del suo rientro Girelli dalla Busa (mio zio) Battista Vantini il tenente Marcoli e Turazzi mandando i saluti ai loro parenti, quindi con questa si ferma la nostra ricerca.

Può esserci d'aiuto visto la sua competenza? Si possono trovare i nominativi dei nostri soldati bloccati a Leopoli esistono gli elenchi? In molti libri dopo l'indice vengono elencati i vari nominativi dei reparti o come "Sul Don " di Don Bonadeo i vari reduci . E' stato scritto qualche libro sulla Fanteria in Russia con qualche elenco? Ringrazio della sua attenzione su tutti questi enigmi per me materia sconosciuta, anche perchè essendo passati tutti questi anni non vedo come non possa esserci un sito dell'esercito con questi elenchi alla lettura di tutti visto che nostri nonni zii papa' hanno dato la loro vita, la loro gioventù per la Patria.

Commento di pascal
Ora: 6 maggio 2011, 20:41

Sicuramente non potrò rispondere a tutte le domande, ma cercherò di rispondere almeno ad alcune.

Devo avere il tempo di alcune ricerche

Commento di giuiana
Ora: 6 maggio 2011, 23:25

Gentilissimo signor Pascal, seguo con tanto interesse le Sue sempre precise e puntuali risposte a chi, come me, è alla ricerca di notizie dei propri famigliari.

Dopo il mio messaggio del 15-3 u.s. ho ri -contattato, come da Lei suggerito, Onorcaduti ma ho avuto la stessa riposta data nel corso dgli anni: disperso.

Ha qualche consiglio da darmi, per proseguire le ricerche, con la speranza i trovarlo magari in qualche Cimitero??! La ringrazio di tutto cuore Giuliana

esistono libri che raccontino della div.Pasubio e in particolare dell'8° regg.Artiglieria??

GRAZIE !!!!!!!!!!!!

Commento di maria
Ora: 13 maggio 2011, 14:30

Buongiorno,

mi chiamo Maria Pelati e sto cercando da molto tempo senza nessun risultato il fratello maggiore di mio padre che per quanto mi

Commento di pascal
Ora: 12 giugno 2011, 10:56

mi scuso per il ritardo e spero che le mie indicazioni vi possano dare un importante aiuto.

Ho trovato un interessante sito che tutte le indicazioni per avere notizie sui propri soldati e precisamente per richiedere il foglio matricolare dove praticamente viene ricostruita tutta la sua vita sotto la leva.

questo deve essere il punto di partenza per ogni ricerca.

http://www.pontieri.it/index.php?option=com_conte…

nello stesso link trovate delle importanti trascrizioni e anche una mappa della zona cappello di frigio e del resoconto di dicembre della divisione pasubio e viene specificato bene cosa avvenne il 19 dicembre.

Commento di pascal
Ora: 12 giugno 2011, 10:59

questa è un altra scheda che aiuta nella ricerca del foglio matricolare
http://www.campagnadirussia.info/wp-content/uploa…

Commento di Antonella
Ora: 21 giugno 2011, 12:46

Come contattare il Sig. Respighi? Telefono? Mail? Grazie. Antonella

Commento di pascal
Ora: 15 luglio 2011, 23:45

posso girare io il messaggio a Respighi

silars77@hotmail.com

Commento di sonia
Ora: 20 luglio 2011, 15:01

Il mio prozio si chiamava Salvi Pietro, nato a torre annunziata nel 11/7/1921, e morto a Tscherkowo l'8/1/1943 come fa sapere il telegramma che conservo. Lui faceva parte del 80° Reggimento Fanteria 1° Compagnia Reclute, non riesco a trovare il reparto esatto in cui ha combattuto. vorrei ricostruire il percorso che ha fatto e le battaglie magari anche dal punto di vista strategico cui ha partecipato. purtroppo i miei nonni sono tutti morti e delle sue testimonianze in guerra non mi è rimasto altro che le sue lettere, dove ovviamente non poteva scrivere tante informazioni.

se qualcuno può aiutarmi anche solo a muovermi in questo ambiente a me nuovo gliene sarei molto grata.

Sonia

Commento di sonia
Ora: 20 luglio 2011, 15:04

Dimenticavo, il mio prozio sembra essere sepolto a cargnacco: quando mia nonna voleva portare i suoi resti a napoli le fu detto che chissà di chi erano le ossa che erano rimaste in quella tomba, e che potrebbero essere state di chiunque, anche di animali…

Commento di pascal
Ora: 21 luglio 2011, 13:00

Buongiorno Sonia

da quello che scrive suo zio apparteneva alla Divisione Pasubio 80 rgt f. Roma.

Io consiglio però sempre di richiedere il foglio matricolare, 3 massaggi prima c'è un link che spiega come fare.

Non commento quanto scritto su Cargnacco, ma mi sembra strano.

Contattate l'Unirr e vi darà tutta l'assistenza e penso che non ci sono problemi per la traslazione che dovrebbe avvenire tra l'altro nella parte del cimitero dedicata ai caduti in guerra.

Commento di Fiorio Giuliano
Ora: 31 luglio 2011, 13:40

Come scritto nei vari messaggi sento che vi sono molti parenti che sono interessati delle vicende dei nostri militari in russia,ma soprattutto dei caduti o dei dispersi. Ho scritto a voi anch'io qualche tempo fa poi la mia amica Girelli .alla ricerca dei nostri morti. Da qualche tempo mi sono specializzato nelle vicende della "PASUBIO" di cui mio zio,ten,Mario Marcoli, faceva parte.Ho notato che nelle richieste vi sono molti errori che inficiano le ricerche, data di nascita in primis. Ad esempio per Antonella e Livia il loro parente faceva del II battaglione e della 6° compagnia.Il sottotenente Marcassa ha pubblicato in libro sulla guerra in russia e faceva parte proprio di quel battaglione e vi è pubblicata una foto con tutti i fanti.( si può vedere anche su internet clic Marcassa. Per coloro che leggono se vi vosse uno esperto di compiuter sarebbe bello fare un sito su 79° regg, fanteria Roma. dovo tutti i parenti vi inserirebbero le notizie in loro possesso.Un ciao a tutti i lettori.

Giuliano Fiorio Verona

Commento di Antonella
Ora: 2 agosto 2011, 11:23

Per Giuliano. Mio zio, nell'ultimo trimestre di vita e guerra si trovave nel 79 Reg. Ftr Roma, probabilmente II battablione, 6 compagnia. Non lo so con certezza. Da poco, attraverso la lettura di molte lettere inviate da mio zio dal fronte Russo, mi sono appassionata e il mio scopo sarebbe di capire DOVE possa essere effettivamente caduto. Spero vivamente che le mie informazioni ancora traballanti non "inficino"veramente altre ricerche.

Commento di Fiorio Giuliano
Ora: 2 agosto 2011, 20:42

Per Antonella non è che le tue ricerche "inficiano" le altre quello che volevo dire che basta un piccolo errore come il giorno di nascita sbagliato e che i terminali dei centri elaborazioni dati non danno il risultato. Se vuoi ti scrivo la mia mail che ti mando una cartina tratta dal libro di Luobi " La Pasubio sul Fronte Russo dove puoi vedere il disloccamento del II btg del 79° regg,

cassandra1950@libero.itCiao

Commento di Aldo Villagrossi
Ora: 6 agosto 2011, 01:09

Buongiorno a tutti,

Cerco informazioni o ricordi su un battaglione italiano che nell'estate del 1942 ha stazionato a SIGHET (oggi Romania, al tempo Ungheria) con destinazione PLOJESTI (probabilmente). In particolare vorrei trovare ricordi riguardanti un gruppo di militari musicisti che per diletto si riunivano la sera per suonare. Mio Zio ADOLFO VILLAGROSSI era uno di questi, ed in particolare suonava la fisarmonica.

Grazie anticipatamente,

Aldo Villagrossi – email aldo.villagrossi@gmail.com

Commento di ORTENZIO
Ora: 28 agosto 2011, 15:10

Scopro questo sito e mi meraviglio di tutte queste ricerche. Piango nel leggerle. Per fortuna, mio padre (91 anni il 3 settembre) vive ancora. Si chiama Paolo Ortenzio, lavorava come meccanico nel carro attrezzi. 82esimo regimento, divisione Torino (ottavo centro Roma). E stato in Russia . Su mia richiesta, mi ha raccontato la « sua guerra», ne ho fatto un piccolo libretto. Non ci sono dettagli guerrieri, ma umani. "Non ho fatto la guerra mi dice, eravamo dietro…".

E già, riparavano le moto, auto… mi racconto (non c’è accento sulla o sulla tastiera francese, vivo in Francia…) per la penuria di benzina, si perdettero, imobilizzati,lasciati per abbandonati dal regimento nel gelo, mi racconto che non si apriva la porta del camion bloccata dalla neve caduta : 1,5 metri un una notte… Il freddo, i geloni, la fame, i furti di alimenti sotto al naso dei maiali, … Insomma, le scrivo perchè ho delle foto di quei tempi di guerra : i 16 meccanici attorno al camion attrezzi … con la loro macchina da cucire, in Albania, in Macedonia quando fu prigionero Insomma, qualcuno potrebbe riconoscere uno dei suoi su quelle foto…

Papà si sposo con mia madre in Yugoslavia . 3 anni fà vi andammo e si inchino davanti alla tomba di un italiano che aveva preso sposa in Macedonia. Pero aveva già una una famiglia in Italia. Non vi era mai tornato, cosi, lo pensavano morto. Cosi mi disse moi padre.

Ecco leggendo tutte queste vostre richieste… pensavo che sarebbe bello mettere insieme tutti i nostri documenti per farne approffitare tutti.

Quando moi padre tornera dalle vacanze, gli chiedero i nomi degli amici meccanici.Li avevo scritti qualche parte ma non li ritrovo.

Mi piacerebbe dargli che qualche notizia di un suo amico di armi …

Saluti a tutti.

Ecco la mia mail : anastasia.ortenzio@gmail.com

Commento di ORTENZIO Paolo
Ora: 28 agosto 2011, 15:34

per Filippo Simoncelli

Sono Anastasia, scrivo per mio padre Paolo (82reg. Divisione Torino.) Ho 2 foto del Camion con tutti i meccanici e autista, immatricolato : RE ?4942

Penso che moi padre conobbe suo nonno. Tra altri, nomino Alcide e tanti altri. Mio padre meccanico, guidava talvolta il camion « quando l'autista era troppo stanco » diceva…

Daro tutte le informazioni al suo ritorno dalla Iugoslavia, cioè frà 1 settimana…Gli faro leggere tutte queste richieste e nomi, chissà se si ricorderà di qualcuno.

mi puo scrivere à anastasia.ortenzio@gmail.com

Commento di pascal
Ora: 28 agosto 2011, 17:37

Sicuramente può dare un grande aiuto

grazie

Commento di max
Ora: 2 settembre 2011, 16:59

CIMITERO DI PANTELEJMONOWKA. Tra la strada che porta a Jassinowatoje (direzione ovest) e Gorlowka (direzione est). Cimitero dell’ospedale da campo n. 90. Caduti 3 Fanti e 40 Bersaglieri. Ben 33 fanti piumati cadranno in combattimento o per le ferite riportate durante la battaglia dell’11 e 12 novembre 1941.

Commento di ferdinando
Ora: 8 settembre 2011, 12:51

Sono un nipote del fante Ciliberti Giovanni, da Napoli, inviato al fronte di Russia il 1942, dato per disperso e mai più ritrovato. La sua ultima cartolina è datata Novembre 1942 " zona operazioni" e indicava di scriverlo al seguente indirizzo: 80° Regg.fanteria Rep.C.C.R. posta militare 83 Div. Pasubio. Sulla cartolina è stampato:80° Regg. fant. ROMA. Potete darmi notizie?

Commento di ferdinando
Ora: 8 settembre 2011, 13:15

Sono sempre Ferdinando, voglio chiarire che prima di partire per il fronte russo il suo indirizzo era il seguente: 9° Regg. terzo o nono battaglione, 5^ Compagnia. S.Anna del Faeto – Verona -

Commento di Fiorio Giuliano
Ora: 9 settembre 2011, 13:56

Ciao, essendo un appassionato della Pasubio mi sono permesso di verificare la tua richiesta, anche se i dati sono molto pochi. Primo dovresti recarti a chiedere il foglio matricolare o al Distretto o all'Archivio di stato di dove è nato tuo zio avendo più dati …

Penso che tuo zio facesse parte del IX battaglione mortai divisionale e della ccr (Compagnia Comando Reggimentale), dovrebbe essere un militare inviato a reintegro dei militari deceduti in quanto la Pasubio partì nel luglio del 1941, quindi un anno prima.Il comune di Sant'Anna d'Alfaedo è un comune montano che dista da Verona una ventina di km a volte usato in quel tempo come poligono di tiro. Sono in contatto con un sopravvissuto (Ufficiale) della compagnia spero che si sia rimesso di salute così potrò chiedere notizie sul Battaglione mortai da 81. Per ultimo ho verificato il nominativo di tuo zio sui deceduti o dispersi in Russia senza trovarlo vi è solo un Pietro classe 1922 da Salvietelle e faceva parte del 277 regg. Fanteria

Commento di Fiorio Giuliano
Ora: 9 settembre 2011, 21:47

Per il nipote di Bovo Renato sono riuscito a trovare la pianta del cimitero in cui dovrebbe essere sepolto suo zio. Alla numero 33 risulta essere stato sepolto un bersagliere ma anche di chiamarsi Giacconi Renato.

Commento di pascal
Ora: 10 settembre 2011, 08:52

il problema che il cimitero non è più riconoscibile e le tombe potrebbero essere state spostate

Commento di Ferdinando
Ora: 10 settembre 2011, 16:21

Carissimo Giuliano, fà talmente piacere sapere che tutt'oggi ci siano persone disposte ad aiutare familiari di ex combattenti. Io la voglio ringraziare personalmente e nel modo più intenso per la sua disponibilità nell'aiutarmi a farmi, spero, conoscere quale ingrato destino abbia colto mio zio Ciliberti Giovanni, nato a Napoli.———- 1922 , di Eugenio e di Donato Elvira. Appena mi riuscirà di avere di avere il foglio matricolare la ricontatterò. Nel frattempo invito chiunque abbia notizie in merito ad informarmi su questo sito. Grazie.

Commento di sonia
Ora: 11 settembre 2011, 18:49

Rispondo a Ferdinando, commento dell'8 settembre

Probabilmente il mio prozio e tuo nonno Giovanni si conoscevano, perchè facevano parte dello stesso reggimento (80° fanteria roma)…il mio prozio è morto a tscherkowo, io domani andrò a chiedere il foglio matricolare, sperando di trovarlo e che ci siano abbastanza informazioni. Per il resto volevo ringraziare il sig. Pascal per la disponibilità a rispondere a tutti questi messaggi e richieste di aiuto.

Commento di elena
Ora: 21 ottobre 2011, 16:03

salve volevo avere notizie su Lino Aldà, mio parente partito nella seconda guerra mondiale per la Russia, ma non è mai tornato a casa… non so cosa fare.. come posso avere notizie su di lui? grazie

Commento di fiorio giuliano
Ora: 22 ottobre 2011, 18:02

Ho guardato nel librone ma mi danno solo un Aldà Angelo del 3° reggimento granatieri era nato a Zevio Verona.

Commento di Giuliana
Ora: 22 ottobre 2011, 21:04

Bravi!!! se porterete delle notizie ve ne saremo immensamente grati!!
Cerco da … sempre mio zio (fratello di mamma). Se vuole, trova in questo forum i miei post con i dati dello zio.
Ancora anticipatamente GRAZIE DI CUORE!
Che il Vostro viaggio possa essere sereno e fruttuoso.
Giuliana Lepra

Commento di Diego
Ora: 22 ottobre 2011, 21:06

salve sto cercando notizie del cimitero di guerra a kharkiv (ex iwanoskwi) o donesk (ex stalino) mio zio è stato sepolto in uno di questi cimiteri.
morto probabilmente il 14-07-1942.
il nome è Baccin Domenico 6°Bersaglieri 13°battaglione 5a compagnia.
grazie in anticipo Diego Baccin.

Commento di fiorio giuliano
Ora: 23 ottobre 2011, 12:41

Ciao per Diego Baccin tuo zio Domenico risulta essere stato sepolto nel cimitero di Lugansk (ex voroschilograd cimintero militare italiano tedesco infatti le tombe pari sono tedesche quelle pari di italiani,. Quella di tuo zio è la numero 143.
Giuliano Fiorio

Commento di Pascal
Ora: 23 ottobre 2011, 19:17

Per ELENA tuo zio non esce nella bancadati di Onor caduti quindi ti consiglio di contattarli per avere notizie certe.

Per DIEGO invece consiglio di contattare l'UNNIR per avere notizie sul cimitero

Commento di Diego
Ora: 29 ottobre 2011, 18:36

Pascal la ringrazio per il consiglio che mi ha dato, ma quando cerco di entrare nel sito dell' UNIRR mi viene dato accesso negato.

Commento di fiorio giuliano
Ora: 31 ottobre 2011, 18:55

Ho visionato alcuni testi scoprendo che il cimitero dove è stato sepolto tuo zio era vicino a due grossi ospedali da campo per cui li dovevano essere sepolti i soldati che non riusivano a sopravivere alle ferite riportate durante le azioni di guerra.
Infatti la Divisione Celere da cui dipendeva il 6° bersaglieri in quella data combatteva in altra zona.
Presumo quindi che Baccin Domenico sia stato ferito e ricoverato in uno dei due ospedali e quindi deceduto.Bisognerebbe visionate il foglio matricolare, anche se molte volte veniva registrati il minimo indispensabile oppure visionare i documenti dell'ospedale da campo in cui era stato ricoverato.

Commento di Pascal
Ora: 2 novembre 2011, 17:26

Conviene scrivere e aspettare una risposta, a me hanno risposto tramite email.
non so che problemi hanno al sito.
la sede è a Milano provi a telefonare oppure provi a contattare il responsabile del tempio ossario di Cargnacco (UD)

Commento di Giovanni
Ora: 8 novembre 2011, 16:50

Esatto, è quanto risulta dalle informazioni, a me inviate, dal Ministero della Difesa .
I nomi dei caduti in tale battaglia, gli ho scritti nel commento di, 86 settimane fa .

Commento di giovanni
Ora: 8 novembre 2011, 17:30

Egregio Giuliano,vorrei sapere se il cimitero menzionato è quello di Panteleimonovka e come dice è sepolto alla N.33 il bersagliere Giacconi Renato.
Sono in possesso di una fotografia fatta nel 1941 alla N.31 c'è sepolto il bersagliere, Foti Rosario nella 32 il bersagliere, Villa Francesco nella 33 il bersagliere, Bovo Arturo e nella 34 bersagliere Pozzoni Mario.
La lista dei caduti sono riportati nel commento N.86 e se il cimitero è lo stesso ,come a fatto a trovare il Nome del bersagliere Giacconi. Saluti

Commento di Wainer
Ora: 9 novembre 2011, 21:54

Non posso aiutarti purtroppo,
ma ti saluto come amico della Slovenia,

tanti saluti e auguri per le tue ricerche

Wainer di Modena

Commento di alessandro
Ora: 13 novembre 2011, 04:49

Ciao, mio nonno si chiamava Raffele Coros, 8° regimento pasubio, partì anche lui da Verona, fu ferito ad un braccio, dopo la guerra morì in un incidente negli anni '60, e non ebbi mai la fortuna di farmi raccontare nulla perchè non ero ancora nato, mi piacerebbe se qualcuno mi raccontasse di lui in quel periodo, se ci fosse qualcuno che si ricorda o lo avesse conosciuto, grazie.

Commento di Enrico Ferraretto
Ora: 14 novembre 2011, 18:50

ciao a tutti.. Mio nonno si chiama Ferraretto Leone ed è un reduce della seconda guerra mondiale..ha partecipato anche lui alla campagna di russia e non perde un attimo nel raccontarmi fatti e avvenimenti dell epoca. con la nostra famiglia abbiamo provveduto a fargli fare un intervista in modo che resti sempre un ricordo negli anni di quello che hanno passato i nostri soldati e le nostre famiglie all epoca. Sfortunatamente non siamo in possesso di foto a parte una sola di quando era a Roma.Faceva parte dell’81 Fanteria. Se qualcuno avesse foto gli chiedo cortesemente di inviarmele così le inserisco nel dvd che sto realizzando su di lui con l intervista eseguita. Ogni giorno cmq leggo nei suoi occhi la sofferenza che hanno passato in quei momenti. Ciao Enrico

Commento di fede
Ora: 25 novembre 2011, 23:26

Buona sera, per Girelli Marina, ho letto sul vostro commento il cognome Turazzi, sapreste gentilmente indicarmi il nome e il grado del Turazzi al quale vi riferite?

Commento di Roberta
Ora: 2 dicembre 2011, 20:10

Ciao Damiano, anche io ho un nonno che faceva parte della divisione pasubio, purtroppo dalla Russia non è mai tornato, risulta disperso. Sto cercando di ricostruire il possibile su di lui ed avere più informazioni possibili….lui si chiamava Rino Bordini ed era della provincia di Verona, apparteneva all'80 Reggimento, 8^ compagnia….

Commento di Roberta
Ora: 2 dicembre 2011, 21:19

Ciao a tutti. Sto facendo delle ricerche su mio nonno, disperso in russia ad Abrossimowo il 16 dicembre del '42.
Il suo nome è Rino Bordini, appartenente all'80 Regg. Fanteria Pasubio, II battaglione, 8^ compagnia.
Sto cercando qualsiasi informazione anche relativa alla sua compagnia….
Grazie…

Commento di Simone
Ora: 22 gennaio 2012, 15:50

Sono appassionato di storia del 900. I miei nonni erano con la divisione bergamo nei balcani. Uno proveniva da Caorle (Lessi Angelo) e l'altro da San Donà di Piave (Marian Erminio prigionioero a Meppen) … chi avesse notizie
Ho fatto delle ricerche… ma sui balcani c'è poca biografia…
Un saluti ed una preghiera a tutti i caduti di ogni fronte

Commento di Marina
Ora: 28 gennaio 2012, 12:13

Girelli Marina Ciao Fede il nome di Turazzi l'ho trovato in una lettera e successivamente nel la lettera dei Sig.ri Vantini dal racconto del Sig. Momi. Chiedo al Sig. Fiorio se può aiutarmi a presto Marina

Commento di fiorio Giuliano
Ora: 28 gennaio 2012, 19:00

Per Fede il Turazzi di cui io sono in possesso di alcune foto e dati si chiamava Turazzi Silvio Angelo era della classe 1911,Risulta deceduto sul fronte russo il 15.01.1943, era l'autista personale del col.Blasoli Comandante del 79° reggimento fanteria Roma. Se è quello che cercava di do la mia mail cassandra1950@libero.it
Ciao

Commento di fiorio Giuliano
Ora: 1 febbraio 2012, 20:56

Vi è un libro del Generale Rati che parla dell'80° Edizioni Sometti Mantova.

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