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	<title>Centro Studi La Runa &#187; Stefano Vernole</title>
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	<description>Archivio di storia, tradizione, letteratura, filosofia</description>
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		<title>Astrea e i titani. Le lobbies americane alla conquista del mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2000 12:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Vernole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[L'arco e la clava]]></category>
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		<description><![CDATA[Un'attenta lettura del libro di Franco Cardini sul potere e la protervia delle lobbies americane]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/astreaeititani.html' addthis:title='Astrea e i titani. Le lobbies americane alla conquista del mondo '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/teiwaz.JPG" width="48" height="48" alt="" title="Teiwaz" /><br/><p align="justify"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8842071013"><img src="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/astreaeititani.bmp" border="0" alt="Franco Cardini, Astrea e i titani. Le lobbies americane alla conquista del mondo" align="right" /></a> Tante luci e poche ombre nel <a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8842071013">saggio</a> dello storico <a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?shop=2317&amp;Type=ExactAuthor&amp;Search=Cardini+Franco">Franco Cardini</a>, insigne docente di <a href="http://www.centrostudilaruna.it/medioevo.html">Storia medievale</a> all’Università di Firenze. Già il titolo svela il tema principale del <a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8842071013">libro</a>: il condizionamento delle <em>lobbies </em>economico-finanziarie nell’operato dell’amministrazione Bush e il rischio che la politica statunitense seguita agli attentati dell’11 settembre 2001 conduca il mondo verso il caos.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Nella prima parte il <a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?shop=2317&amp;Type=ExactAuthor&amp;Search=Cardini+Franco">Prof. Cardini</a> si sofferma sullo spartiacque decisivo rappresentato dagli attacchi alle <em>Twin Towers </em>e al Pentagono, divenuti la causa occasionale che ha consentito agli Stati Uniti di assumere in maniera più esplicita e decisa il loro ruolo imperiale. Viene così criticato il noto volume di Samuel Huntington – <em>Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale</em> – considerato erroneamente un’innocente analisi geopolitica e non invece “un forte argomento storico-sociologico” volto a consentire la legittimazione degli Stati Uniti come potenza guida dell’Occidente. Spicca soprattutto il distacco di Huntington dalle tesi “neorealistiche” di Kissinger e Brzezinski su un punto fondamentale: il cd. “fondamentalismo islamico”, utilizzato fino ad allora spregiudicatamente da Washington in funzione antirussa, viene considerato un pericolo per l’Occidente.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Dubbi inquietanti solleva in particolare uno studio del francese Gilles Kepel, secondo il quale “la presa dei cd. fondamentalisti sulle società islamiche era andata progressivamente perdendo mordente durante l’ultimo decennio del <a href="http://www.centrostudilaruna.it/storiacontemporanea.html">secolo XX</a>” e solo un attentato come quello compiuto l’11 settembre 2001 ne avrebbe potuto risollevare la causa, provocando per reazione una violenta risposta dell’Occidente (esattamente quello che è avvenuto con le aggressioni angloamericane all’Afghanistan e all’Iraq). Questa crisi ha poi costretto, come argutamente rilevato dal generale Carlo Jean – un militare non certo sospettabile di antiamericanismo – l’Unione Europea ad appiattirsi ulteriormente sulle posizioni statunitensi, proprio come auspicato nel libro di Huntington.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8842072346"><img src="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/controlamericanismo.bmp" border="0" alt="Contro l'americanismo" align="left" /></a> Gli attentati dell’11 settembre 2001 giungono come una manna provvidenziale per la Casa Bianca, in un momento in cui l’economia di Washington – già flagellata da una pesante crisi finanziaria – si appresta a ricevere il colpo decisivo dalla concorrenza europea, agevolata dalla decisione irachena di vendere il proprio petrolio in euro anziché in dollari. Il cambio di strategia nord-americano viene fatto risalire alla stesura del dossier noto come NSS (“<em>The National Security Strategy of the United States</em>”), che azzera decenni di geopolitica statunitense fondata sui concetti di “deterrenza”, “<em>balance of power</em>” e alleanze stabili (<em>NATO</em>). Oggi l’unilateralismo contrassegna l’atteggiamento di Washington nel mondo, forte del suo disprezzo per tutte le norme del diritto internazionale ma frenato dall’orgogliosa resistenza araba, affatto incline a subire passivamente l’esportazione della “democrazia” decisa oltreoceano.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Capofila del nuovo orientamento geopolitico è Robert Kagan, il teorico neo-conservatore della “guerra preventiva” che assieme ai principali consiglieri di Bush Jr. – Paul Wolfowitz e Richard Perle – aveva già da tempo tracciato i piani di attacco all’Iraq. La nuova concezione <em>neo-cons</em>, elaborata dal <em>team </em>definito “<em>Project for the New American Century</em>”, viene paragonata da <a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?shop=2317&amp;Type=ExactAuthor&amp;Search=Cardini+Franco">Cardini</a> ai vecchi aforismi marxiani secondo i quali “il mondo non si contempla ma si cambia”, così come una forte affinità esiste con le teorie trozkiste della “rivoluzione permanente”.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Nella seconda parte del <a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8842071013">libro</a>, oltre a un parziale elenco dei crimini storici commessi dagli Stati Uniti nel mondo, viene snocciolata una serie di dati significativi volti ad attestare il ruolo nefasto giocato dal modello di sviluppo liberal-capitalista. Tale modello, sempre più dominato dalle compagnie multinazionali – le quali ricordiamo sono per l’80% in mani statunitensi – sta conducendo il mondo globalizzato verso una catastrofe ecologico-finanziaria.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=888474038X"><img src="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/invenzionedelloccidente.bmp" border="0" alt="Franco Cardini, L'invenzione dell'Occidente" align="right" /></a> Non vengono poi risparmiate sottolineature sul nesso guerra al terrorismo-restringimento della democrazia, sulla privatizzazione accellerata dell’economia e della politica, sul legame delle imprese statunitensi con i cd. “paradisi fiscali” e nel riciclaggio del denaro “sporco”. Questo quadro desolante è dovuto al ruolo ormai decisivo che le <em>corporations </em>hanno assunto nelle principali decisioni della Casa Bianca, al punto che l’attuale amministrazione Bush può essere definita un “comitato d’affari delle multinazionali”.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Unico punto debole dell’altrimenti ottimo lavoro del professore fiorentino rimane a nostro giudizio una sorta di volontà giustificazionista dell’operato statunitense, affiorante qua e là, quasi che un’originaria e per certi versi legittima politica da grande potenza condotta in passato da Washington, fosse stata ora travolta dall’influenza delle compagnie multinazionali, condizionamento che peraltro riguarda l’Europa stessa. Un atteggiamento espresso da <a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?shop=2317&amp;Type=ExactAuthor&amp;Search=Cardini+Franco">Cardini</a> anche in una recente trasmissione televisiva, dove la sua critica nei confronti dell’amministrazione Bush ha però voluto prendere le distanze dalle tradizionali forme di antiamericanismo manifestatesi recentemente in Italia.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Se è vero che taluni momenti storici hanno registrato episodi di contrasto tra l’imperialismo statunitense e i disegni più sottili delle <em>lobbies </em>finanziarie mondialiste, ad esempio durante le amministrazioni Eisenhower e Reagan o per la guerra in Vietnam o con le recenti critiche dello speculatore George Soros a Bush Jr., rimane un fatto incontrovertibile il vizio congenito della cultura a stelle strisce, portatrice di una visione messianica e totalitaria della vita e del mondo, in particolare per la profonda influenza della dottrina calvinista. Lo stesso teorema dei neo-conservatori, l’esportazione della democrazia per la creazione di un nuovo ordine mondiale, affonda le sue radici più profonde nel moralismo e nel “destino manifesto” degli <em>States</em>, con la sua pretesa superiorità e l’atavica predisposizione a volerla imporre al resto del globo.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Come avrebbe potuto perciò una “<em>Weltanschauung</em>” fondata sulla benevolenza e l’elezione divina nei confronti dei più ricchi fungere da anticorpo al mondialismo usurocratico ed affamatore delle <em>lobbies </em>economico-finanziarie, rimane un mistero. Paradossalmente sembra preferibile l’unilateralismo bellicista dell’amministrazione guidata da Bush Jr. rispetto alle “guerre umanitarie” combattute dalla presidenza Clinton e dal suo <em>staff </em>“democratico” in Somalia, Sudan o Jugoslavia, perché maggiormente suscettibile di provocare reazioni di ostilità in tutto il mondo.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Senza fare in conti con il mostro a stelle e strisce, il nostro pianeta non uscirà mai dal baratro nel quale è stato gettato dal sistema liberal-capitalista.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><strong>* * *</strong></p>
<p align="justify">
<p align="justify">Tratto da Rinascita dell&#8217;11 ottobre 2005.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8842071013">Franco Cardini, <em>Astrea e i titani. Le lobbies americane alla conquista del mondo</em> (IBS)</a> <a rel="nofollow" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;a=915108&amp;g=0&amp;url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978884207101">(BOL)</a></p>
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