Autore: Francesco Lamendola

I bestiari medievali come testimonianza di un altro modo di accostarsi alla natura

Nei bestiari medievali era racchiuso un sapere popolaresco concernente la natura, alimentato da svariate tradizioni e sorretto, più che da una osservazione diretta, da un paradigma culturale basato sull’importanza fondamentale del segno e dell’allegoria, ovunque presenti nella realtà naturale come cifra di un insegnamento morale.

Il collasso delle colonie norvegesi in Groenlandia

Anche se si tratta di una pagina di storia generalmente poco conosciuta, il collasso della colonizzazione norvegese in Groenlandia offre un esempio, che si potrebbe definire paradigmatico, di come una società umana non possa reggersi indefinitamente in un ambiente in cui essa non è in grado di adattarsi in maniera adeguata.

Giarabub di Goffredo Alessandrini

Sono molti i pregi artistici del film, dalla recitazione alla fotografia; ma, fra tutti, uno spicca in modo particolare: il formidabile senso dell’azione, che – come è stato osservato – ricorda, e quasi certamente non per caso, il miglior cinema «western», con il classico fortino nel deserto assediato dalle orde dei Pellirosse e difeso eroicamente, fino all’ultimo uomo, dalla guarnigione votata al sacrificio.

Il mistero numinoso della camera «Sambo» nella foresta proibita di Mircea Eliade

Nel romanzo La foresta proibita di Mircea Eliade vi è tutta la dimensione magico-esoterica propria alla filosofia dell’autore, unita all’aspirazione alla rottura della percezione ordinaria, in vista di un accesso alla dimensione numinosa, segreta e inafferrabile dell’esistenza.

Duello sul delta, nella giungla, di Aldo Gabrielli

Non molti sanno che Aldo Gabrielli, oltre ad essere stato l’autore di un celebre dizionario e uno dei maggiori esperti della lingua italiana del XX secolo, si è anche cimentato nella letteratura per ragazzi, collaborando alla importante collana «La Scala d’Oro» della U.T.E.T., confluita poi, in gran parte, nella leggendaria enciclopedia per ragazzi «Il Milione».

Joseph-Marie de Maistre (Chambéry, 1º aprile 1753 – Torino, 26 febbraio 1821).

Il secolo dei Lumi visto da De Maistre, il principe dei cattolici reazionari

Chi, leggendo le Le serate di San Pietroburgo, si aspettasse di trovarvi le farneticazioni di una mente ottusa, resterà fieramente deluso: è difficile immaginare, infatti, in un’opera dichiaratamente reazionaria, come lo è questa, un tale garbo e una tale piacevolezza sul piano espressivo.