Autore: Fabio Calabrese

Alcune osservazioni sull’ateismo

Alcune osservazioni sull’ateismo

L’ateismo è una religione molto diffusa nel mondo contemporaneo, con i suoi officianti, i suoi riti e i suoi anatemi contro gli infedeli.

Dal confine orientale

Quel senso di appartenenza a una comunità nazionale che altrove è uno dei sentimenti più normali e diffusi, in Italia sembra non esistere o essere solo una prerogativa di taluni individui chiamati “fascisti”.

Joe e il Capitano

Joe e il Capitano

Il caso dei funerali del capitano Erich Priebke assurto a emblema della furia e della cecità degli antifascisti.

Il pensiero unico

La “mano invisibile” di cui parlava Adam Smith esiste e oggi non è poi più così tanto invisibile, solo che si dimostra assai più adatta a strangolare una società piuttosto che a indirizzarla verso il benessere comune.

Lugubri pagliacci

Il potere di suggestione dei media può tirare la cosiddetta opinione pubblica in qualsiasi direzione immaginabile, anche la più assurda, folle e autodistruttiva.

Memorie controcorrente

I “compagni” si sono improvvisamente scoperti “patrioti”, anche perché avvolgendolo in un incarto patriottico sperano di farci ingoiare il frutto avvelenato di un’Italia multietnica.

Non fidarsi è meglio

La diffidenza, il sospetto forse rendono la vita un po’ più spiacevole, ma sono la condizione necessaria per non farsi prendere in giro, per mantenere almeno la capacità di pensare in maniera indipendente.

La conoscenza inutile

Il liberalismo si basava su due presupposti che l’esperienza di questi ultimi vent’anni si è incaricata di dimostrare essere del tutto falsi: che il disporre di diritti (legalmente statuiti sulla carta) sia lo strumento principe per il soddisfacimento dei bisogni, e che l’esistenza di istituzioni rappresentative (cioè composte da rappresentanti eletti) sia garanzia di libertà.

Dell'Usura, incisione su legno attribuita ad Albrecht Dürer, da Stultifera Navis di Brant.

Il coltello alla gola

Credere nell’Europa, nella sua civiltà, nei destini profondamente interrelati dei popoli che la compongono, volere che essi abbiamo un futuro, non significa credere nella UE; al contrario, occorre essere consapevoli che la UE è uno strumento nelle mani del grande capitale finanziario internazionale con la testa e il cuore a Washington per asservire e distruggere i popoli europei.

La rinascita è possibile

“Noi non siamo gli ultimi di una temperie culturale e politica prossima a esaurirsi, quel che dovremmo incarnare è lo spirito della difesa identitaria dell’Italia e dell’Europa”.

La storia ignorata

Il muro delle menzogne comincia a mostrare le prime crepe, ma non ci dobbiamo illudere: l’era degli inganni non è finita e non finirà né domani né dopodomani, ma un giorno la gente non ne potrà più di coloro che non hanno fatto altro che ingannarla, e sulla menzogna hanno fondato il loro potere.

Un esempio di "arte" di Jean-Michel Basquiat

I miti letali di una cultura suicida

La trasgressione incarnata da personaggi-feticcio come musicisti e pseudoartisti serve a indirizzare il malcontento di quanti sono insoddisfatti del sistema, soprattutto i giovani, in direzioni autodistruttive sul piano personale ma innocue per il sistema stesso.

Stonehenge. Wiltshire, Inghilterra

La mistificazione della storia

Svelare la mistificazione della storia, riscoprire la grandezza della civiltà europea, ripudiare il falso mito di una “civiltà occidentale giudeo-cristiana” costruita interamente sull’adorazione di un libro orientale, non è che il primo passo, l’inizio della lotta contro l’asservimento dell’Europa.