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	<title>Centro Studi La Runa &#187; Anna Lotti</title>
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	<description>Archivio di storia, tradizione, letteratura, filosofia</description>
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		<title>In Africa prima e dopo Mussolini</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 17:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Lotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un libro di Marco Iacona sulla politica coloniale africana del Regno d'Italia sino alla presa di potere del fascismo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/in-africa-prima-e-dopo-mussolini.html' addthis:title='In Africa prima e dopo Mussolini '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/storiacontemporanea48x48.jpg" width="48" height="48" alt="" title="Storia contemporanea" /><br/><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.libriefilm.com/la-politica-coloniale-del-regno-ditalia/5946" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3813" style="margin: 10px;" title="politica-coloniale" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/politica-coloniale.jpg" alt="" width="200" height="274" /></a>Perché l’Italia per circa 80 anni è stata ossessionata dalla conquista  dell’Africa? E il colonizzatore Mussolini fu davvero più crudele dei  liberaldemocratici che lo avevano preceduto al governo del Regno? A  rispondere a queste domande <a title="Marco Iacona" href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/marco-iacona/">Marco Iacona</a>, in un breve saggio dal titolo: <a title="La politica coloniale del regno d'Italia" href="http://www.libriefilm.com/la-politica-coloniale-del-regno-ditalia/5946"><em> La politica coloniale del Regno d’Italia dal 1882 al 1922</em></a>, edito da  Solfanelli, collana Saperi, costo 8 euro, che fa luce sulla storia del  colonialismo italiano nel Continente Nero.</p>
<p style="text-align: justify;">No, Mussolini non fu più crudele dei liberaldemocratici, anzi non fece  che ereditate metodi di “conquista” già largamente perpetuati dai  colleghi. Anzi, quando Mussolini arrivò sul territorio africano l’Italia  aveva si e no “due brandelli di terra” in cui vigeva lo stato di guerra  perpetuo, il Duce ne fece delle colonie a tutti gli effetti. Ma perché  gli italiani o meglio il Regno d’Italia decise di colonizzare l’Africa?</p>
<p style="text-align: justify;">Semplice, i principi colonizzatori del periodo 1880-1900 facevano  seguito a un bagaglio culturale di antica data: missione civilizzatrice  di stampo mazziniano, guerra come catarsi dei popoli, eredità romana. A  questi principi vanno poi aggiunte le mire commerciali e i fenomeni  migratori. Il Sud è quello più coinvolto, in quel periodo, ogni anno,  lasciavano l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia 150.000  persone. Per loro si voleva trovare delle terre, un’estensione del  teritorio italiano in Africa. Infine, non vanno trascurati i rapporti  politici internazionali. Durante il Congresso di Berlino del 1878  l’Italia si accorge di essere fuori dallo scacchiere internazionale,  perde la possibilità di conquistare la Tunisia, Paese che il Regno  considerava già sua derivazione per motivi commerciali e che finirà in  mani francesi. L’Italia dunque vorrebbe cimentarsi nella conquista del  nord Africa ma per motivi politici è costretta a virare sull’Africa  orientale: Eritrea, Etiopia, Somalia.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 5 luglio 1882, data di inaugurazione della prima colonia ad Assab,  sul Mar Rosso, fino alla clamorosa sconfitta di Adua del 1896 Crispi  sogna di attuare il suo progetto politico di espansione in Africa.  Fallito questo tentativo il desidero colonizzare ritorna agli inizi del  Novecento con i nazionalisti, tra questi alcuni protagonisti della  futura impresa libica: Carducci, D’Annunzio, Oriani e Corradini. Nel  frattempo l’antico nemico francese diventa alleato. Nel 1906 l’Italia  stipula con Francia e Inghilterra un accordo di influenza economica in  Africa orientale. La Penisola mantiene il controllo sulla Somalia e  l’Eritrea. Il sogno di un paradiso africano per i senza lavoro italiani  viene nuovamente alimentato dai nazionalisti e dall’impresa di Libia.  Protagonista questa volta è Giovanni Giolitti. Mentre in Patria si  afferma di aver assoggettato la Libia, nel Paese nord africano si  assiste a una carneficina che per l’Italia si trasformerà il 15 aprile  1915 a Gasar Bu Hadi in una seconda Adua. All’insorgere della marcia su  Roma gli italiani in Africa avevano mostrato tutto di sé, la loro  bellezza e la loro bruttezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>* * *</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tratto da <em>Linea </em>del 26 gennaio 2010.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/in-africa-prima-e-dopo-mussolini.html' addthis:title='In Africa prima e dopo Mussolini ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
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