Astrologia e Cristianesimo, insieme in un sarcofago: il contributo di Teodoro Brescia

la-stella-dei-magi-e-il-segreto-del-sarcofago-di-boville-libro-73320Il saggio di Teodoro Brescia La stella dei magi e il sarcofago decifrato, edito da Nexus nel 2014, è un contributo intrepido nel campo dell’archeoastronomia, uno di quegli studi che rivela la genuinità dell’investigazione, quando essa non è condotta con la pesantezza dei pleonasmi e della preoccupazione del compiacimento degli orientamenti ufficiali.

Studioso del paradigma olistico e di simbologia sacra, autore di numerosi articoli e volumi sui suddetti campi, dottore di ricerca in filosofia presso l’Università “Aldo Moro” di Bari, vincitore del Premio alla cultura-Presidenza del consiglio dei Ministri nel 2001, Brescia con questa ricerca continua il solco investigativo già tracciato in un lavoro precedente, edito sempre da Nexus, intitolato Il segno del Messia, l’enigma svelato, in cui si articolava la tesi in base alla quale ciò che i Magi videro nel cielo all’epoca dell’attesa del Messia fosse non un comune fenomeno celeste, ma un segno “atteso” e ben preciso. Un evento che da un punto di vista culturale ripropone l’incidenza del sapere astrologico all’interno del giudaismo. Tutto ciò Brescia lo argomentava con una puntuale corrispondenza fra la simbologia cristiana antica, le indicazioni testuali dei vangeli canonici e la situazione astronomica, all’epoca della nascita di Gesù, ricostruita attraverso l’ausilio di software particolari che hanno coinvolto il Prof. Emanuele Pace dell’università di Firenze e l’ing. Angelo di Noi dell’università del Salento per le verifiche degli aspetti planetari.

In questa seconda ricerca Brescia restringe il campo di indagine al sarcofago paleocristiano custodito a Boville, ornato di figure scolpite che raffigurano una scena dell’adorazione del Cristo neonato. Si tratta di figure che catturano l’attenzione per la singolarità con cui sono state realizzate, con fori piuttosto evidenti, probabili punti brillanti indicanti una mappa stellare. Da queste figure parte l’indagine dello studioso brindisino, che con una serrata procedura di corrispondenza fra immagini, fori e mappe stellari, sarebbe giunto alla definitiva decifrazione del sarcofago custodito nella cittadina frusinate. Ne consegue che termini rinvenibili nei vangeli come “bue”, “asinello”, “mangiatoia”, non sarebbero da intendersi alla lettera bensì come nomi in codice, riferiti in realtà ad elementi astronomici.

Due appaiono i nodi problematici su cui la ricerca di Teodoro Brescia pone seri motivi di riflessione. Il primo è di natura antropologico-culturale e che consiste nella riapertura della questione astrologica all’interno della tradizione religiosa giudaico-cristiana, che ha avuto notoriamente un evoluzione storica in termini conflittuali. Il sapere astrologico, infatti, nel corso della storia del cristianesimo sarebbe stato poi rimosso e ufficialmente avversato dal cristianesimo ufficiale. A proposito, Brescia articola un’ipotesi di risposta su questo problema che chiama in causa l’ellenizzazione del cristianesimo e tutto ciò che ne è conseguito. Il secondo nodo problematico sollevato dal saggio è di natura epistemologica, in quanto si propone e si utilizza un metodo investigativo indiziario, centrato sulla convergenza di contributi disciplinari diversi, provenienti dall’archeologia, dalla filologia, dalla letteratura sacra e antica, dall’astronomia e dalla scienza. Si esprime così l’esigenza di una rinnovata coscienza metodologica all’interno delle scienze umane, superando il recinto classico dello storicismo tradizionale. Un approccio metodologico olistico che punta ad un dialogo convergente fra i diversi saperi dell’uomo e che rimette in campo la dialettica fra scienza antica e scienza moderna, raccogliendo quindi anche l’urgenza di uno sguardo consapevole e critico che parte dal contemporaneo senza preconcetti di sorta.

Un libro, questo, che colpisce per un originale uso di fonti tradizionali per il campo di riferimento, ovvero quello delle scienze religiose e della simbologia sacra, ma scritto con lo spirito filosofico di un meditata ricognizione sullo scibile umano in vista di contributo chiarificatore sulla storia del cristianesimo e delle sue travagliate vicende culturali.

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Teodoro Brescia, La stella dei magi e il sarcofago decifrato, Nexus, 2014.

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