Archetipi della Russia nella lettura di Elémire Zolla

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4 Risposte

  1. AP ha detto:

    Splendido articolo anche il secondo della serie. In effetti alla caduta dell’Impero Romano d’Oriente si ha una duplice “traslatio”: i dotti bizantini affluiscono in Italia ed alimentano il neoplatonismo rinascimentali con le sue sfumature ermetiche; la dignità cesarea viene ripresa dai Duchi di Moscovia che si proclamano Czar e definiscono Mosca come III Roma.
    Se oggi Mosca, dopo aver metabolizzato il comunismo, riacquista il ruolo di centro di una Russia “imperiale” in senso romano; in Italia simmetricamente dovrebbe essere ripreso lo spirito platonico del Rinascimento: penso soprattutto agli insegnamenti di Marsilio Ficino.
    Si noti inoltre che i pensatori tedeschi sono stati sempre fortemente attratti dal Platonismo: a partire dalla mistica Roswitha di Gandersheim, badessa e nipote dell’imperatore Ottone I, fino ad arrivare a Jung che a modo suo parla di Archetipi (ovvero Idee della Psiche…). Per cui su queste basi si può davvero costruire una unità spirituale-politica del Continente.

  2. ekaros ha detto:

    ” Come un rivolo aureo che nel profondo più fondo tutto unisce e move, così nel mondo esterno, guizzo di tale luce potrà salvar l’umano dal naufragar in moti ondosi e cupi, e unire nella luce veri fratelli per un mondo nuovo. E a color che nel dormir son svegli, il tempo apporterà l’aureo potere…”

  3. AP ha detto:

    cosa sarebbe la vita senza la nota poetica di Ekaros!!

  4. ekaros ha detto:

    ” E l’armonia dei mondi
    sorda all’uman ma da color sentita,
    che veglian nel silenzio luminoso,
    di gocce auree bagna l’aspra materia,
    e a rari fior da vita,
    fiori che all’uman libera ebrezza danno,
    in attimi di luce di gioia e di speranza…
    E in alto sale,acceso, per poi cader,in un caldo ricordo ,
    che nel tempo vagheggia oltre le nubi…

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