Alcune osservazioni sull’ateismo

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7 Risposte

  1. Dario ha detto:

    Articolo interessante ma non credo che sostituire dei rituali abramitici con rituali pagani sia un grande passo avanti. Oltretutto non condivido molto l’analisi sul tipo di ateo, personalmente mi definisco agnostico e lo sono per una questione razionale, non posso credere in ciò che non è misurabile, ma ciò non comporta affatto non avere valori ed essere un edonista… Oltretutto anche Nietzsche parla di oltreuomo non di uomo tradizionalista.

  2. vate ha detto:

    Il termine religione deriva da religere: rilegare, attaccare, congiungere ciò che per natura è separato. Quindi la terra con il cielo, il visibile con l’invisibile, il corpo con lo spirito. In quest’ottica parlare di religione comunista confina la religio in una religiosità limitatamente devozionale, situata ad un livello esteriore e grossolano rispetto alle altezze spirituali. Così è difficile omologare l’ateismo a religione proprio perché esclude l’elemento invisibile, supporto ed essenza di ogni vera religione. Sostituire l’essenza spirituale con un’aspirazione umana è un atto che assoggetta l’uomo alla natura naturata creando i presupposti per qualsivoglia vocazione panteistica.

    Se per molti versi l’etica può considerarsi indipendente dall’aspetto religioso devozionale, meno lo è dall’essenza religiosa. L’etica non trova ragione in se stessa, girandosi attorno autonomamente non si assicura all’orbita gravitazionale di un senso, quando invece la condotta interiore e di conseguenza esteriore, indica la direzione verso quella verità che la trascende in quanto libera da ogni pretesto condizionatamente umano. Allora anche nella tinteggiatura mitica dei dieci comandamenti è possibile cogliere un’etica che va oltre la semplice morale.

    E’ vero che la metafisica non è riconducibile ad alcuna scienza, ma questo non significa squalificarla, anzi essa, pur non facendone parte, è ciò per cui ogni scienza, ogni fisicità, trova ragione. Se il presupposto di ogni realtà manifesta è la sua razionalità, la razionalità trova ragione in un’indifferenza originaria dalla quale si traggono le leggi che regolano la natura senza minimamente alterne il principio.
    La scienza svelando attraverso la ragione ciò che prima era sconosciuto, per analogia conferma che la struttura portante del tutto rimane necessariamente nascosta, pur quando la stessa ragione sia in grado di intuirne la realtà primaria.

  3. Pietro ha detto:

    BERLUSCONI E I SUOI, NEL CITARE I “MILIONI DI MORTI” CAUSATI DAL COMUNISMO,
    HANNO DIMENTICATO DI DIRE UNA COSA: CHE LA GENTE PER I PIU’ SVARIATI MOTIVI
    (INFARTO, INCIDENTE, MALATTIA, ETC…) NORMALMENTE “CREPA” E CHE IN OCCIDENTE
    ABBIAMO AVUTO MILIONI DI MORTI ATTRAVERSO LE VARIE GUERRE, MA NON LI ABBIAMO
    MAI ADDOSSATI (SPESSO PER COMODITA’) A NESSUNA IDEOLOGIA

  4. Pietro ha detto:

    IL MALE STA ALLA RADICE: NELL’AVER CONFUSO IL FENOMENO (CIOE’ QUELLO CHE
    E’ TANGIBILE) DAL NOUMENO (CIOE’ L’INCONOSCIBILE.
    IO NON POSSO COSTRUIRE NESSUN TIPO DI SOCIETA FONDATA
    SU PRINCIPI CHE SI FONDANO SULL’INCONOSCIBILE.
    SE LO FACCIO VADO INCONTRO A FENOMENI MOSTRUOSI COME SUCCESSO
    PER L’INQUISIZIONE.

  5. pietro ha detto:

    scusate il carattere maiuscolo

  6. Paolo ha detto:

    Il commento di Vate è assolutamente pertinente. L’autore dell’articolo, a mio umile avviso, sembra essere completamente ceco riguardo ai significati profondi, metafisici delle religioni, uno che si ferma alla lettera per giudicarle.

  7. frankdd ha detto:

    Per quanto riguarda le somiglianze tra cristianesimo e comunismo vorrei aggiungere un paio di cose: il comunismo marxista è l’esatta copia del comunitarismo descritto all’inizio degli atti degli apostoli, ed è chiaro che anche il femminismo e l’ideologia gender sono la conseguenza del Ressentment cristiano contro il “padrone” ed il “potente”, che secondo la Lettera di Giacomo avrebbero visto presto “il giorno del macello” (pensiero concepito nemmeno nei peggiori canti anarchici, che si limitano ad un timido “crumiri col padrone son tutti d’ammazzar”).

    Ricordiamo poi che Marx prima di diventare comunista era cristiano fervente (e anche egli ammette che “niente v’è di più facile che dare all’ascetismo cristiano una mano di vernice socialista”)… Saint Simon passa disinvoltamente dal teorizzare un socialismo scientificio ad un socialismo cristiano (che tra l’altro nella sua versione apostolica è la copia del primo)… Proudhon, Wagner e Simone Weil, anarchici, dichiarano esplicitamente la loro simpatia al cristianesimo (la seconda è addirittura fervente cattolica).

    E in fine, non riesco ancora a capire perché se i valori giacobini e comunisti sono così distanti dal cristianesimo, sono germogliati e fioriti proprio nell’Europa Cristiana… perché non nell’India Ariana? Perché non nella Cina Taoista?
    Forse che cristianesimo-luciferismo/ribellismo è una falsa dicotomia? L’umiltà di chi “ma tanto mi vendica il mio Dio” è forse tanto diversa dalla furia sovversiva dei demoni che sono apparsi su questo pianeta tra ‘700 ed ‘800?
    Secondo me no!!

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