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	<title>Commenti a: A crescendo in one note. Riflessioni di ordine esoterico sull’interpretazione pianistica</title>
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	<description>Archivio di storia, tradizione, letteratura, filosofia</description>
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		<title>Di: emilio michele faire</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/a-crescendo-in-one-note.html/comment-page-1/#comment-2210</link>
		<dc:creator>emilio michele faire</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 17:53:11 +0000</pubDate>
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		<description>mi perdoni ma: 
 
allevi suona ci&#242; che compone e dunque &#232; anche esecutore 
 
riempire l&#039;arena con 12 mila giovani oggi non mi sembra in s&#232; un punto d&#039;onore; molti avranno avuto le nike con le lucine dietro, altre saranno state newager con ampie gonne a fiori, insomma non &#232; che essere popolari oggid&#236; voglia dire stare vicino a quella cosa che ha nome Verit&#224;... 
 
tralascio il secondo posto in classifica: a lei piace richard clayderman? 
anche lui era sempre primo in classifica... 
 
allevi sta - mia rispettosa opinione di fruitore culturale-  alla musica come tamaro e baricco alla letteratura: non si pu&#242; fare canzonetta di ci&#242; che ha profondit&#224; di Spirito...ha mai riflettuto sulla struttura musicale di certi giochini? 
 
ho detto 
 
EMF </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi perdoni ma:</p>
<p>allevi suona ci&ograve; che compone e dunque &egrave; anche esecutore</p>
<p>riempire l&#039;arena con 12 mila giovani oggi non mi sembra in s&egrave; un punto d&#039;onore; molti avranno avuto le nike con le lucine dietro, altre saranno state newager con ampie gonne a fiori, insomma non &egrave; che essere popolari oggid&igrave; voglia dire stare vicino a quella cosa che ha nome Verit&agrave;&#8230;</p>
<p>tralascio il secondo posto in classifica: a lei piace richard clayderman?</p>
<p>anche lui era sempre primo in classifica&#8230;</p>
<p>allevi sta &#8211; mia rispettosa opinione di fruitore culturale-  alla musica come tamaro e baricco alla letteratura: non si pu&ograve; fare canzonetta di ci&ograve; che ha profondit&agrave; di Spirito&#8230;ha mai riflettuto sulla struttura musicale di certi giochini?</p>
<p>ho detto</p>
<p>EMF</p>
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		<title>Di: Elisabetta</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/a-crescendo-in-one-note.html/comment-page-1/#comment-2208</link>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 13:54:09 +0000</pubDate>
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		<description>Cosa c&#039;entra Allevi? Allevi &#232; un compositore, che col suo progetto sinfonico ha riempito l&#039;Arena di Verona di 12mila giovani. Dove sarebbe la faciloneria di cui parla? 
Come fa a confondere un compositore con un esecutore? 
Ha mai ascoltato Allevi in concerto, ne ha ascoltato l&#039;esecuzione di Chopin nel suo ultimo album che si &#232; piazzato al secondo posto della classifica? 
Io direi che la faciloneria sta nel suo articolo che non dice nulla, se non un banalissimo &quot;era meglio quando si stava peggio&quot;. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa c&#039;entra Allevi? Allevi &egrave; un compositore, che col suo progetto sinfonico ha riempito l&#039;Arena di Verona di 12mila giovani. Dove sarebbe la faciloneria di cui parla?</p>
<p>Come fa a confondere un compositore con un esecutore?</p>
<p>Ha mai ascoltato Allevi in concerto, ne ha ascoltato l&#039;esecuzione di Chopin nel suo ultimo album che si &egrave; piazzato al secondo posto della classifica?</p>
<p>Io direi che la faciloneria sta nel suo articolo che non dice nulla, se non un banalissimo &quot;era meglio quando si stava peggio&quot;.</p>
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		<title>Di: andrea vezzoli</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/a-crescendo-in-one-note.html/comment-page-1/#comment-2173</link>
		<dc:creator>andrea vezzoli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 13:58:43 +0000</pubDate>
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		<description>Ogni nostro movimento &quot;musicale&quot; anche un solo accordo, pu&#242; rappresentare qualcosa di noi stessi: l&#039;impercettibile differenza della durata del contatto delle dita con i tasti...., la differenza di peso... 
Se noi tutti suonassimo uguale sarebbe allora inutile farlo... 
Ma per fortuna ognuno di noi si porta dietro la sua espserienza e questa influenza la propia arte... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni nostro movimento &quot;musicale&quot; anche un solo accordo, pu&ograve; rappresentare qualcosa di noi stessi: l&#039;impercettibile differenza della durata del contatto delle dita con i tasti&#8230;., la differenza di peso&#8230;</p>
<p>Se noi tutti suonassimo uguale sarebbe allora inutile farlo&#8230;</p>
<p>Ma per fortuna ognuno di noi si porta dietro la sua espserienza e questa influenza la propia arte&#8230;</p>
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		<title>Di: emilio michele faire</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/a-crescendo-in-one-note.html/comment-page-1/#comment-2171</link>
		<dc:creator>emilio michele faire</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 08:43:52 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio Vezzoli per il graditissimo commento. 
In realt&#224; la provocazione &#232; radicale, cos&#236; come &#232; oggettivamente impossibile (?) produrre il crescendo in one note all&#039;interno delle regole fisiche del nostro mondo. 
Se io premo un do centrale (ma rendiamo le cose pi&#249; facili, diciamo un accordo di attacco, ognuno immagini quello che meglio conosce) e poi lo premi tu, nella differenza dei quel suono e di quel colore inevitabile - che non &#232; ancora flusso e pulsazione e struttura musicale - pu&#242; leggersi qualcosa della nostra Anima? 
EMF </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Vezzoli per il graditissimo commento.</p>
<p>In realt&agrave; la provocazione &egrave; radicale, cos&igrave; come &egrave; oggettivamente impossibile (?) produrre il crescendo in one note all&#039;interno delle regole fisiche del nostro mondo.</p>
<p>Se io premo un do centrale (ma rendiamo le cose pi&ugrave; facili, diciamo un accordo di attacco, ognuno immagini quello che meglio conosce) e poi lo premi tu, nella differenza dei quel suono e di quel colore inevitabile &#8211; che non &egrave; ancora flusso e pulsazione e struttura musicale &#8211; pu&ograve; leggersi qualcosa della nostra Anima?</p>
<p>EMF</p>
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		<title>Di: andrea vezzoli</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/a-crescendo-in-one-note.html/comment-page-1/#comment-2167</link>
		<dc:creator>andrea vezzoli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 14:06:15 +0000</pubDate>
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		<description>Quello che scrive michele fairendelli &#232; qualcosa di veramente saggio ed interessante. 
Essendo io compositore posso dirvi, che spesso i pianisti che preferisco non sono quelli tecnicamente perfetti, o i virtuosi funambolici.... ma quelli che sanno interpretare la musica, cio&#232; quelli che quando li senti suonare ti danno quelle senzazioni indescrivibli dovute ad un impercettibile rallentando, ad una leggerrissima accentuazione di una nota... 
oppure ad una capicit&#224; di far &quot;cantare&quot; il pianoforte, o di usarlo con potenza quando serve... 
se poi c&#039;&#232; qualche pecca tecnica nell&#039;esecuzione pazienza ma l&#039;importante &#232; sentire musica e non un insieme di note... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che scrive michele fairendelli &egrave; qualcosa di veramente saggio ed interessante.</p>
<p>Essendo io compositore posso dirvi, che spesso i pianisti che preferisco non sono quelli tecnicamente perfetti, o i virtuosi funambolici&#8230;. ma quelli che sanno interpretare la musica, cio&egrave; quelli che quando li senti suonare ti danno quelle senzazioni indescrivibli dovute ad un impercettibile rallentando, ad una leggerrissima accentuazione di una nota&#8230;</p>
<p>oppure ad una capicit&agrave; di far &quot;cantare&quot; il pianoforte, o di usarlo con potenza quando serve&#8230;</p>
<p>se poi c&#039;&egrave; qualche pecca tecnica nell&#039;esecuzione pazienza ma l&#039;importante &egrave; sentire musica e non un insieme di note&#8230;</p>
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		<title>Di: Fabio Giovanni Maria</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/a-crescendo-in-one-note.html/comment-page-1/#comment-2164</link>
		<dc:creator>Fabio Giovanni Maria</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 01:22:06 +0000</pubDate>
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		<description>Eh la conosco bene quella corrente, ma alla Argerich non gliel&#039;ha insegnata Scaramuzza, come lei stessa racconta, e come di solito avviene. 
E&#039; la corrente del cantabile ritenuto. 
Probabilmente quando si far&#224; cineNmr fine si potr&#224; anche caratterizzare. 
Ma &#232; importante? Solo per cambiare supporto, quando l&#039;uomo coster&#224; di pi&#249;. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh la conosco bene quella corrente, ma alla Argerich non gliel&#039;ha insegnata Scaramuzza, come lei stessa racconta, e come di solito avviene.</p>
<p>E&#039; la corrente del cantabile ritenuto.</p>
<p>Probabilmente quando si far&agrave; cineNmr fine si potr&agrave; anche caratterizzare.</p>
<p>Ma &egrave; importante? Solo per cambiare supporto, quando l&#039;uomo coster&agrave; di pi&ugrave;.</p>
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		<title>Di: emilio michele faire</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/a-crescendo-in-one-note.html/comment-page-1/#comment-2160</link>
		<dc:creator>emilio michele faire</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 15:51:05 +0000</pubDate>
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		<description>grazie di cuore. EMF </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie di cuore. EMF</p>
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		<title>Di: Salvatore Orlando</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/a-crescendo-in-one-note.html/comment-page-1/#comment-2159</link>
		<dc:creator>Salvatore Orlando</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 22:54:32 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Fairendelli, 
penso che questa poesia di Gianni Cesarini possa ben figurare in questa pagina 
 
A Sergio Fiorentino 
A chi regalasti i martelletti del tuo piano? 
 
Maestro, caro Maestro, troppo grande 
per essere Maestro, per spiegare che ci pu&#242; essere un suono 
senza percussione, senza colpi, senza violenza 
che sgorga dall&#8217;anima per cantare la bellezza 
d&#8217;una carezza fugare, d&#8217;un bacio appena accennato 
la bellezza dell&#8217;eleganza suprema. 
 
Dove sono i discepoli cui regalasti la tua maestria? 
 
I tuoi Estudes tableaux, l&#8217;Isola gioiosa, la vecchia Vienna di Strauss 
 turbinio di perle, rapidit&#224; della luce 
emozione di poeta che parla con un piano nudo 
senza martelliera, senza corde, senza tastiera 
senza gesti inutili, sobriet&#224; estrema 
tu, piccolo gigante, non suonavi, meditavi col tuo piano. 
 
Con chi stai meditando a quattro mani? 
Con il grande Sergej di Pietroburgo? 
 
Ora sembra che non ci sia pi&#249; musica 
che la musica sia morta con te. 
Siamo stati cattivi discepoli, 
incapaci di piangere silenziosamente la tua assenza 
d&#8217;intendere come la felicit&#224; sia nelle piccole cose 
che si pu&#242; vivere senza sforzo, con leggerezza di farfalla. 
 
Caro Maestro, grazie per la tua grazia, 
grazie per non usare mai il telefono, 
per non chiedere, porre problemi. 
Non dimenticheremo il tuo suono, il tuo sguardo, 
la tua intelligenza, la tua bont&#224;, la tua generosit&#224;. 
Il mondo si &#232; impoverito senza te. 
 
Femes de Lanzarore, 29 agosto 1998 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Fairendelli,</p>
<p>penso che questa poesia di Gianni Cesarini possa ben figurare in questa pagina</p>
<p>A Sergio Fiorentino</p>
<p>A chi regalasti i martelletti del tuo piano?</p>
<p>Maestro, caro Maestro, troppo grande</p>
<p>per essere Maestro, per spiegare che ci pu&ograve; essere un suono</p>
<p>senza percussione, senza colpi, senza violenza</p>
<p>che sgorga dall&rsquo;anima per cantare la bellezza</p>
<p>d&rsquo;una carezza fugare, d&rsquo;un bacio appena accennato</p>
<p>la bellezza dell&rsquo;eleganza suprema.</p>
<p>Dove sono i discepoli cui regalasti la tua maestria?</p>
<p>I tuoi Estudes tableaux, l&rsquo;Isola gioiosa, la vecchia Vienna di Strauss</p>
<p> turbinio di perle, rapidit&agrave; della luce</p>
<p>emozione di poeta che parla con un piano nudo</p>
<p>senza martelliera, senza corde, senza tastiera</p>
<p>senza gesti inutili, sobriet&agrave; estrema</p>
<p>tu, piccolo gigante, non suonavi, meditavi col tuo piano.</p>
<p>Con chi stai meditando a quattro mani?</p>
<p>Con il grande Sergej di Pietroburgo?</p>
<p>Ora sembra che non ci sia pi&ugrave; musica</p>
<p>che la musica sia morta con te.</p>
<p>Siamo stati cattivi discepoli,</p>
<p>incapaci di piangere silenziosamente la tua assenza</p>
<p>d&rsquo;intendere come la felicit&agrave; sia nelle piccole cose</p>
<p>che si pu&ograve; vivere senza sforzo, con leggerezza di farfalla.</p>
<p>Caro Maestro, grazie per la tua grazia,</p>
<p>grazie per non usare mai il telefono,</p>
<p>per non chiedere, porre problemi.</p>
<p>Non dimenticheremo il tuo suono, il tuo sguardo,</p>
<p>la tua intelligenza, la tua bont&agrave;, la tua generosit&agrave;.</p>
<p>Il mondo si &egrave; impoverito senza te.</p>
<p>Femes de Lanzarore, 29 agosto 1998</p>
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